Nell'ambito dell'intervento Internazionalizzazione della scena: la circuitazione all'estero promosso dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo finanziato dal FESR ASSE IV e attuato dal Teatro Pubblico Pugliese, Koreja approda in Serbia presso il Bussines Centre NIS all'interno dell'Infant Festival di Novi Sad. Il Festival, fra i più importanti di tutta l'area balcanica, è stato creato con l'obiettivo di aprire un nuovo spazio per lo scambio dei valori culturali in tutto il mondo e per fornire un contesto adeguato allo sviluppo dell'energia creativa dei giovani. Forme nuove di comunicazione, temi, produzioni e novità si intrecciano a speciali sezioni video, seminari tematici, e discussioni.
Giovedì 1 Luglio 2010 in scena LA PASSIONE DELLE TROIANE - Premio Speciale 2009 "Reward for Artistic Achievement" Tivat-Montenegro per la regia di Antonio Pizzicato e Salvatore Tramacere in cui attori, musicisti e cantanti (alcuni tra i migliori dell'Orchestra della Notte della Taranta) divengono protagonisti di una rappresentazione che si pone tra il teatro e la musica, tra il concerto e lo spettacolo.
Mentre venerdì 17 Settembre 2010 lo spettacolo farà tappa a Santa Barbara in California presso il Center Stage Theatre nell'ambito del Lit Moon International Theatre Festival
Ne La Passione delle Troiane la femminilità è l'elemento dominante: emergono, infatti, in primo piano, le figure di Andromaca, Ecuba, Cassandra che, pur costrette a sottomettersi a un destino crudele, non rinunciano tuttavia alla loro fierezza, non piegano il capo di fronte alla crudeltà dei greci e denunciano con parole frementi di sdegno gli orrori della guerra fra gli uomini. E ancora la morte, nella tragedia euripidea, del piccolo e innocente Astianatte, richiama alla mente la crocifissione dell'Innocente per antonomasia, Cristo, colui che, senza peccato, si è immolato per la salvezza del genere umano. Per questo, il pianto di Andromaca si fonde con quello della Vergine in un unico grande dolore che è quello di tutte le madri costrette dal destino a rinunciare ai propri figli. Il teatro di Euripide funge da vero e proprio laboratorio politico, non chiuso a se stesso, ma al contrario, affine ai mutamenti.
Lo sgretolamento del tradizionale modello eroico porta alla ribalta del teatro euripideo la figura muliebre: Andromaca, Fedra e Medea sono le nuove figure tragiche di Euripide, il quale ne tratteggia sapientemente la tormentata sensibilità e le pulsioni irrazionali che si scontrano con il mondo della ragione e che ben si coniugano con le tradizioni salentine.