UE intervento cofinanziato da UE-PO FESR Puglia 2007-2013-Linea 4.32
Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo
Teatro Pubblico Pugliese
Provincia di Bari
Un progetto realizzato dal Comune di Locorotondo e Teatro Pubblico Pugliese progettato e organizzato da Bassculture
Locus Festival
Sesta edizione - Locorotondo (BA)
10 luglio - 5 agosto
www.locusfestival.it
Al via la sesta edizione del LOCUS FESTIVAL
Tra il 10 luglio e il 5 agosto sette appuntamenti da non perdere: "bellissima musica nella bellissima città rotonda"
Locorotondo è un luogo affascinante. Un insieme di piccole case bianche disposte su anelli concentrici, nel cuore della Valle D'Itria in Puglia e non è certo un caso che faccia parte dell'Associazione "I borghi più belli d'Italia". Da sei anni a questa parte, "U curdunne" - questo il nome di Locorotondo in dialetto locale - ospita il "Locus Festival", la rassegna organizzata e prodotta da Bass Culture e fondata principalmente sulla passione per la musica, superando di slancio qualsiasi divisione tra generi, stili e linguaggi.
Molti anni fa, Duke Ellington, una delle figure più importanti nella vicenda del jazz e più in generale nella musica del Novecento, dichiarò:" Esistono solo due tipi di musica: quella bella e quella brutta. Io suono quella bella". Questa frase, tanto semplice quanto immediata, sintetizza magistralmente la filosofia del Locus Festival. Musica bella: jazz, canzone d'autore, suoni che appartengono alle tradizioni popolari, stili innovatori e protesi in avanti. In tutte le edizioni passate, il Locus Festival ha seguito questa impostazione stabilendo un rapporto vitale e coinvolgente con il proprio pubblico. Non è un festival come tanti altri, ma l'occasione ideale per scoprire nuove tendenze, per assistere a concerti che hanno quel qualcosa in più destinato a lasciare il segno. Come hanno dichiarato molti dei protagonisti delle edizioni precedenti, suonare al Locus Festival è un'esperienza preziosa, un ricordo che il tempo non riuscirà a scalfire. Il Locus è un festival della musica e per la musica, quella bella, tanto per citare ancora una volta un maestro come Duke Ellington. C'è una luce particolare a Locorotondo e i suoi riflessi sembrano illuminare anche gli artisti e soprattutto la musica che scandisce i tanti appuntamenti del Locus Festival.
Questo filo rosso della passione per la musica lega anche l'organizzazione e il pubblico del Locus Festival. Esemplare in questo senso è il successo della pagina su Facebook, in poche settimane la bacheca è stata letteralmente riempita da ricordi, video e suggerimenti. Ovviamente, anche durante lo svolgimento del festival, questa pagina sarà aggiornata in tempo reale.
Insomma: un grande festival, con grande musica e per un grande pubblico.
LOCUS FESTIVAL 2010
Anche l'edizione di quest'anno propone un cast ricco di artisti di talento, di nomi affermati a livello internazionale che non hanno certo bisogno di grandi presentazioni e di musicisti che potrebbero incontrare rapidamente il consenso del grande pubblico. Un progetto realizzato dal Comune di Locorotondo e Teatro Pubblico Pugliese, sostenuto da Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo, dalla Provincia di Bari, progettato e organizzato da Bassculture.
L'apertura - il 10 luglio alle 21 in Piazza Mitrano con ingresso gratuito - è affidata alla Prima Nazionale dello spettacolo che celebra l'incontro tra il trombettista Paolo Fresu, il compositore e pianista cubano Omar Sosa e il percussionista Trilok Gurtu. Un viaggio, questo, che toccherà il jazz, la musica popolare cubana e quella indiana. Un vero e proprio evento che unisce tre artisti diversi per formazione e provenienza, ma che hanno in comune talento, gusto e soprattutto la voglia di cercare costantemente nuove suggestioni e influenze per la loro arte. Difficile perfino immaginare un'apertura più importante e affascinante.
Domenica 18 luglio, a Piazza Mitrano, ingresso libero, appuntamento da non perdere con "il poeta in musica" Gil Scott- Heron. Tutta la scena hip hop e del "nu soul" deve molto a quello che è considerato il padre del rap. Nelle sue poesie, Gil Scott Heron, prima al fianco del tastierista e compositore Brian Jackson e poi come leader dei suoi gruppi, ha puntato il dito contro il razzismo della società americana e ha celebrato il jazz, il soul e il funk. La sua voce, le sue parole e la sua musica hanno segnato in profondità il patrimonio musicale e artistico African-American.
Sabato 24 luglio, ancora a Piazza Mitrano e con ingresso libero - sarà la volta di Bobo Rondelli, una delle figure più ispirate della nuova canzone d'autore. Rondelli mescola con leggerezza poesia e ironia, stabilendo un dialogo acceso e coinvolgente con il pubblico. E' un artista colto e popolare nello stesso tempo, uno di quelli che riesce a sorprendere e a spiazzare chi ha la fortuna di ascoltarlo.
Domenica 25 luglio sarà la volta della contrabbassista e cantante Eperanza Spalding, una delle personalità più sorprendenti e di talento della nuova generazione del jazz. Esperanza ha talento, forza espressiva e passione. Un'artista, prima ancora che un'ottima musicista.
Venerdì 30 luglio, alla Cantina Sociale, con ingresso a 25 euro saliranno sul palco i Kings Of Convenience, il duo scandinavo che negli ultimi anni ha riscosso un grande e meritato successo internazionale. Il loro è pop tanto semplice quanto raffinato. Le loro sono canzoni ammalianti, piccoli gioielli riconoscibili all'istante. Musica con stile, non certo alla moda.
Il giorno dopo, domenica 25 luglio, sempre alla Cantina Sociale con ingresso a 30 e a 25 euro, sarà la volta di Malika Ayane, una delle artiste in ascesa della musica italiana. Nel giro di poche stagioni, Malika Ayane ha mostrato tutto il suo talento, grazie anche a un repertorio in grado di colpire in profondità. Come le altri grandi intepreti del jazz e del pop più nobile, Malika Ayane riesce a dosare magistralmente passione e distacco, colori e sfumature.
Mercoledì 4 agosto, in Piazza Convertini con ingresso libero, salirà sul palco del Locus Festival The Quiet Nights Orchestra, formazione scandinava che rappresenta la meglio il mood e il suono del "nu jazz". Aperto a sonorità elettroniche e raffinate ma anche all'improvvisazione propria del jazz, il loro stile è seducente di notevole impatto.
La chiusura del Locus Festival, domenica 5 agosto, in Piazza Convertini con ingresso libero, sarà affidata al pianista albanese Markelian Kapedani. Un artista sul quale siamo pronti a scommettere e che conferma quanto il Locus Festival sia sempre alla ricerca di artisti nuovi e soprattutto di talento. Potrebbe essere una vera sorpresa.
IL PROGRAMMA:
sabato 10 luglio - ore 22:00 Piazza Mitrano
OMAR SOSA - PAOLO FRESU - TRILOK GURTU
Prima Nazionale - ingresso libero
Domenica 18 luglio - ore 22:00 Piazza Mitrano
GIL SCOTT-HERON
Ingresso libero
sabato 24 luglio - ore 22:00 Piazza Mitrano
BOBO RONDELLI
Ingresso libero
domenica 25 luglio - ore 21:00 Piazza Mitrano
ESPERANZA SPALDING
Ingresso libero
venerdì 30 luglio - ore 22:00 Cantina Sociale
KINGS OF CONVENIENCE
€ 25
sabato 31 luglio - ore 22:00 Cantina Sociale
MALIKA AYANE
€ 30 - 20
mercoledì 4 agosto - ore 22:00 Piazza Convertini
THE QUIET NIGHTS ORCHESTRA
Ingresso libero
giovedì 5 agosto - ore 22:00 Piazza Convertini
MARKELIAN KAPEDANI
Ingresso libero.
Hanno detto del Locus Festival:
"Ricordo con molto piacere la mia partecipazione al Locus Jazz Festival. Mi ha colpito, per esempio, la disponibilità e l'efficienza dell'organizzazione, qualità, queste, che permettono a un artista di sentirsi completamente a suo agio e quindi libero di concentrarsi esclusivamente sulla musica . Un'altra cosa che ricordo con molto piacere è la bellezza del luogo, quella luce così intensa. Tuttavia, quello che ricordo perfino con un pizzico d'emozione è stato il silenzio del pubblico durante il mio concerto. Ho avvertito in quel silenzio, il rispetto per quello che ero impegnato a proporre - alcune delle canzoni più belle e conosciute di Fabrizio De André. E poi una partecipazione tanto attenta quanto emotiva. Qualcosa che mi ha spinto a dare il meglio, nota dopo nota, brano dopo brano. Quando si è sul palco bisogna dare tutto e per ottenere questo risultato, l'apporto del pubblico è davvero decisivo. Per me non è stato un concerto come tanti altri". (Danilo Rea)
Che piacere svegliarsi nella luce perfetta della campagna di Aberobello, l'hotel e una bella costruzione del secolo scorso, la pietra mantiene la freschezza, i muri bianchi sono pieni di luce, le camere spaziose e confortevoli.
E una terra del sud con piantagioni di olivi, i tetti delle case ci intrigano e ci lasciano riconoscenti.
Arriviamo a Locorotondo alle 18. Questa città incarna l'Italia e il sud con i suoi vicoli e le case di un bianco abbagliante.
Balconi pieni di fiori.
La varietà del pubblico è incredibile. Ho la sensazione che più generazioni si sono passate parola per incontrarsi in questo posto.
Camminiamo sui gusci d'uova all'inizio del concerto, non sapendo con chi abbiamo a che fare, poi il pubblico si mostra generoso, entusiasta, e diventa un puro piacere suonare in questo posto magnifico". (Erik Truffazz)
"L'esperienza al Locus Festival è stata incredibile. Metto certamente quel concerto tra i tre più belli di sempre; per il calore ricevuto, l'affetto della gente - palesemente educata all'ascolto di grande musica da anni - e la gentilezza ed il prodigarsi di tutte le persone che ci hanno permesso di suonare nelle migliori condizioni possibili. Il Locus, Locorotondo, ma anche la Puglia più in generale, si sono dimostrate ancora una volta luogo particolarmente fertile ed attento per accogliere la cultura." (Joe Barbieri)
"Con grande piacere ho suonato col mio gruppo al Locus Festival. Ho potuto notare come il pubblico era aperto e disponibile ad ascoltare la mia musica e a lasciarsi coinvolgere. Anche l'organizzazione è stata perfetta in tutti gli ambiti: dal service, all'ospitalità. Ci siamo trovati bene. La Puglia è un gran bel posto. (Francesco Cafiso)
I Five Corners Quintet hanno davvero apprezzato il feeling caldo della bellissima città di Locorotondo. Locus Festival è un piacevole insieme di carattere urbano e provinciale nello stesso festival. Una grande esperienza specialmente per chi come noi viene da fuori dell'Italia. (Jukka Eskola, tromba dei Five Corners Quintet)