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comunicati stampa
SANTERAMO IN COLLE ora ha la sua stagione
Il teatro strizza l'occhio ad un nuovo contenitore in Puglia e ad una nuova programmazione. Un teatro che ha ospitato già grandi debutti nazionali e che ora si apre al pubblico in modo sistemico e organizzato. Un luogo, anche, dello spirito, attiguo all'Oratorio Centro Giovanile Salesiano: il Teatro Saltimbanco. Quasi un eremo nel cuore di un centro sulla Murgia, uno di quegli oratori che secondo il modello di Don Bosco, doveva fungere da fucina di aggregazione sociale, attraverso pratiche culturali, di spettacolo e sportive. Una stagione che comincerà proprio nel giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre. La stagione comprenderà sei spettacoli di cui due fuori abbonamento e sarà ospitata al teatro Saltimbanco. Il 13 dicembre sarà in scena Sergio Rubini che presenterà lo spettacolo Di fame di denaro di passioni, Matteo Salvatore raccontato da Sergio Rubini con musica dal vivo di Umberto Sangiovanni e DauniaOrchestra pianoforte e composizioni di Umberto Sangiovanni, voce Gabriella Profeta e contrabbasso Stefano Nunzi. Il cantastorie pugliese Matteo Salvatore, poeta degli "ultimi", verrà ricordato attraverso musica e parole da Sergio Rubini. Una vita densa, difficile ma affascinante che ha portato Salvatore dalla miseria dei primi anni ad un'agiatezza derivata da un mestiere in cui nemmeno lui aveva creduto fino in fondo. Il carcere per l'omicidio della sua compagna Adriana nel 1973 da cui ha saputo riemergere grazie alla sua forza, al suo talento, alla sua musica. Una biografia dolorosa che va raccontata per rendere giusto omaggio ad un'artista che per troppo tempo è rimasto in silenzio. Fuori abbonamento il 7 gennaio 2012 In search of simurgh, una suite orientale in cui le canzoni e le musiche dei Radiodervish si intrecciano alle parole di Teresa Ludovico. Lo spettacolo ispirato ad un classico della letteratura Sufi, Il Verbo degli uccelli (Mantiq at-Tayr), scritto nel XII secolo dal mistico persiano Farid ad din Attar, è una ricca e raffinata esposizione di delicata poesia e di profonda sapienza mistica e filosofica paragonabile solo, nella cultura occidentale, alla Divina Commedia di Dante. I Radiodervish e Teresa Ludovico, narrano del viaggio di uno stormo di uccelli attraverso sette valli. Aneddoti, racconti mistici, favole erotiche, che descrivono un meraviglioso affresco di un'umanità composita e popolata da re, principesse, bellissimi giovani, fanciulle dal volto di luna, arcangeli che parlano con gli uomini e sufi poverissimi e pazzi d'amore. Teresa Ludovico, voce recitante dei suoi scritti Ali di Polvere, e le preziose atmosfere orientali e fiabesche richiamate ed esaltate dalle melodie e dal canto dei Radiodervish e dalle musiche contenute nel loro disco In search of Simurgh. Il 23 febbraio Daniele Pecci e Federica Di Martino saranno i protagonisti di Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman, tradotto da Piero Monaci con adattamento e regia di Alessandro D'Alatri e musiche originali di Franco Mussida. Un capolavoro di Ingmar Bergman, riproposto in veste teatrale, tratta la complessità delle relazioni uomo-donna in un contesto matrimoniale, ambientato nell'Italia contemporanea. Nonostante la rilettura del testo originale, il contesto sociale descritto da Bergman rimane lo stesso, e l'aspetto ironico è modellato dalla caratterizzazione "mediterranea" dei protagonisti. Un eccellente Alessandro D'Alatri alla regia ("Casomai", "La febbre, "Commediasexi") e due interpreti intensi, sensuali, ironici, Daniele Pecci ("Orgoglio", "Il bello delle donne", "Mine Vaganti") e Federica Di Martino ("Il bene e il male", "Hospital central"), una coppia in cui sarà facile rispecchiarsi. Il 17 marzo sarà la volta di Peppe Barra racconta: Peppe Barra è attore e cantante di grande talento, simbolo della migliore napoletanità, che mette in scena combinando le sue doti in un mix di musica, canto e parole. Come un cantastorie si rivolge ad un pubblico di tutte le età e lo guida in un magico viaggio attraverso il mondo pauroso e felice delle favole passando per le storie comiche sapienti e barocche de "Lu Cunto de li Cunti" e le splendide novelle del Decamerone. Una sintesi delle grandi capacità artistiche di un "animale da palcoscenico" sapientemente proposte al pubblico in un allestimento di grande qualità. Peppe Barra, in scena con Salvatore Esposito, Paolo Del Vecchio e il musicista Luca Urciuolo ha curato anche la regia dello spettacolo. Il 31 marzo toccherà a Muccia, una tenera commedia sulla precarietà del lavoro, con Franco Ferrante,foto di Nico Sacco, testo e regia Michele Bia. Muccia ha partecipato al progetto organizzato dalla Università degli Studi di Bari "Vite precarie e tempo di narrare" un ciclo di appuntamenti, tra convegni e momenti artistici, che parlano di precarietà. "Muccia" (che significa "silenzio") è un monologo che narra la storia un ragazzo, il bonaccione del paese che difende la sua scelta di rimanere al Sud, contrariamente agli amici che partono al Nord per trovare lavoro, affermando che nel Meridione lavoro ce n'è: basta trovarlo. in effetti "Muccia" mette le sedie durante le manifestazioni culturali del paese, porta le corone ai funerali e lavora in una cooperativa sociale. Tre lavori, tre divise, tre guadagni! Con i pochi soldi che Muccia guadagna si compra la felicità quotidiana: un pezzo di focaccia e un momento d'amore con una prostituta. Tutto bene fino alla partenza di sua sorella per Milano. Non avrebbe mai creduto, lui, che anche sua sorella partisse per il Nord a trovare lavoro, lasciando madre e fratello da soli. Ed è in questo momento che la madre gli svela la verità: gli dice che i suoi lavori sono soltanto passatempi, che anche lui deve trovare una sistemazione, che anche lui deve partire, che se parte diventa un uomo, se rimane, resta bambino. Il 14 aprile chiuderà la stagione un altro spettacolo fuori abbonamento, Il paradosso del poliziotto e Tex Willer di Gianrico Carofiglio tratto dai famosi "Il Paradosso del Poliziotto" e "Intervista Impossibile a Tex Willer" sempre di Carofiglio. La penna dello scrittore e magistrato barese dà vita a questi due corti teatrali, vagamente autobiografici, diretti da Teresa Ludovico ed interpretati da Augusto Masiello e Michele Cipriani. L'abbonamento ai 4 spettacoli costa 40€, il singolo biglietto a costo unico costa invece 13 €. Il botteghino del Teatro Saltimbanco (Via San Domenico Savio, 20 ) sarà aperto tutti i giorni dalle ore 17,30 alle ore 21,30. Per info e prenotazioni è disponibile Libreria Libriamo (Piazza Di Vagno, 31 - tel. 0802377014 libriamolibri@libero.it ) tutti i giorni, incluso sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 21 (chiuso lunedì mattina).