COMUNE DI TORRE SANTA SUSANNA - ASSESSORATO ALLA CULTURA
TEATRO PUBBLICO PUGLIESE
TEATRO COMUNALE
Stagione di prosa 2009/10
Al via giovedì 10 dicembre 2009 la Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Torre Santa Susanna - promossa dell'Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese - con la romantica commedia shakespeariana "Pene d'amore perdute" interpretata dalla bravissima attrice napoletana Marina Suma e da Stefano Artissunch che ne è anche regista. Dallo scontro tra seduzione e castità vien fuori un tornado di vicissitudini sulle quali prevarrà il potere travolgente dell'amore.
A gennaio, il 23, il sodalizio parlemitano formato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi calcherà la scena del Teatro Comunale con una piece tratta dalla celeberrima opera pirandelliana "Pensaci Giacomino". Tipici topos pirandelliani riemergono con grande efficacia nell'opera: l'imperizia dello Stato, i paradossi esistenziali dell'individuo (il tema del doppio e crisi di identità) ed i dilemmi che scaturiscono dalle sanzioni decise da parte della società. Alla sua pubblicazione, ad inizio ‘900, "Pensaci Giacomino" scatenò reazioni di sgomento in parte della società bigotta ed ipocrita dell'epoca.
E' la storia del settantenne professor Agostino Toti che per vendicarsi di uno Stato non proprio munifico pensa di prendere una moglie molto giovane cui lasciare, alla sua dipartita, la reversibilità della pensione. In nome di un'onestà apparente inizia un ménage a trois che turba le farisee coscienze della "cittaduzza di provincia".
Parla di un amore burrascoso, a tratti violento, "La Strada" (il 4 febbraio) di Federico Fellini, riadattata per il teatro da Massimo Venturiello che con la sua compagna Tosca fa rivivere i personaggi di Zampanò e Gelsomina, due amanti uniti da un destino truculento che ha, fatto della strada loro unica dimora.
Il 16 marzo 2010 irrompono sulla scena del Teatro Comunale Emilio Solfrizzi ed Antonio Stornaiolo esilaranti interpreti di "Casa Stornaiolo - tutti pazzi per l'italiano". Uno spettacolo sulla lingua Italiana e sui tanti strafalcioni che ormai ne caratterizzano l'uso. Con le affilate armi dell'ironia e della metalinguistica, attraverso poesie demenziali, fraseggi comici, esilaranti cartelli ed avvisi presi dal quotidiano, foto d'autore, gustosi test psicologici e giochi di prestigio, Stornaiolo propone un vero e proprio bestiario sullo scempio linguistico in atto nel Paese.
Si conclude, il 16 marzo, con un trittico di danza il cartellone della Stagione 2009/10 del Comunale di Torre Santa Susanna realizzato nell'ambito del progetto Anticorpi eXplo, la rete nazionale per la promozione della giovane danza d'autore italiana. Il primo è un lavoro della coreografa e ballerina Silvia Gribaudi che ironizza sulla condizione femminile a partire dalla gioiosa fluidità del corpo. Nella formula matematica delle Qualibò, invece, esistono pura apparenza e giochi di sguardi di due quasi-automi, in uno spazio ristretto dove regna l'esibizione. In "(dueperdue)perdue", reduce dai successi estivi riscossi durante il Festival Internazionale Castel dei Mondi, le due figure femminili che abitano la scena sono due involucri vuoti: pura apparenza, giochi di sguardi di due quasi-automi belli e felici per convenzione. Due bamboline moderne dalla gestualità meccanica, uno spazio ristretto in cui troneggia l'esibizione. L'ultima performance è dedicata a tutte le donne che nelle pareti domestiche nascoste agli occhi del mondo, danzano, scrivono, cantano, tra la polvere e un'aspirapolvere.
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