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TORREMAGGIORE, TEATRO ROSSI SPETTACOLI DAL 4 DICEMBRE 2016 AL 7 APRILE 2017. RIPARTE LA STAGIONE TEATRALE

TORREMAGGIORE, TEATRO ROSSI SPETTACOLI DAL 4 DICEMBRE 2016 AL 7 APRILE 2017. RIPARTE LA STAGIONE TEATRALE

Riparte la nuova stagione del Comune di Torremaggiore al Teatro Rossi, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese il 4 dicembre 2016 con lo spettacolo di prosa, Madame Bovary; con la compagnia Khora Teatro, LUCIA LAVIA; riscrittura di Letizia Russo; scene e costumi Marta Crisolini Malatesta; disegno luci Pietro Sperduti; musiche Giacomo Vezzani, con Lucia Lavia, Woody Neri, Gabriele Portoghese, Mauro Conte, Laurence Mazzoni, Roberta Zanardo, Elisa di Eusanio, Xhuljo Petushi; regia di Andrea Baracco. Nel 1856 il romanzo Madame Bovary scosse profondamente i guardiani della pubblica morale e Flaubert fu processato come autore di un’opera indecente. Perché tanto scalpore?Emma Bovary è una fabbricatrice d’illusioni mossa da una folle volontà di renderle concrete, senza curarsi delle evidenti sproporzioni che portano in dote. Nel desiderio di far del suo percorso sulla terra materia da romanzo, inciampa fino a sbagliare grossolanamente il tempo dell’ingresso in scena. Così, anziché precipitare in quell'orgia perpetua che crede aver diritto di abitare, si ritrova in una gabbia di bassezze e personaggi caricaturali: un acquitrino melmoso in cui disperatamente tentare di esistere.

L’11 dicembre il teatro per ragazzi, La regina delle nevi - piccola operina rock; con la compagnia Armamaxa teatro; disegno luci Francesco Dignitoso
; elaborazioni musicali Mirko Lodedo; costumi Lisa Serio
; macchinista Piero Santoro
; progetto Enrico Messina e Giuseppe Ciciriello, con Giuseppe Ciciriello, Deianira Dragone e con Piero Santoro; regia Enrico Messina. “Babe I gotta go away from this place. I’ve got to quit you. Don’t you hear it callin’ me?” Robert Plant, Led ZeppelinLa Regina delle Nevi di Andersen racconta dell’amicizia tenera e strettissima tra due ragazzi, Gerda e Kay. E di come la piccola Gerda, resasi conto della “perdita” del suo caro e amato compagno di giochi tra le rose del loro giardino, sia pronta a mettersi in cammino per cercarlo, “cogliendo” l’occasione per lasciare il mondo protetto dell’infanzia e avventurarsi in quello incerto e conflittuale dell’adolescenza. E’ una storia di quel delicatissimo passaggio confortato dall’amicizia. Ci sono i giochi, gli incontri, le paure, la musica e un’amicizia gratuita, senza condizioni, che vince. Forse un amore. Per questo ,per raccontare questa storia sono stati scelti: la neve, un’altalena, lo specchio, i Led Zeppelin e petali di rosa... bianchi.

Il 13 gennaio 2017 la prosa, Tante facce nella memoria; con la compagnia PigrecoDelta / Artisti Riuniti srl; cura di Mia Benedetta e Francesca Comencini; testi liberamente tratti dalle registrazioni di Alessandro Portelli; assistente di regia Andrea Sandali; luci Gianni Staropoli; costumi Paola Comencini, con Mia Benedetta, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Lunetta Savino, Simonetta Solder, Chiara Tomarelli; regia FRANCESCA COMENCINI. Sei storie di donne partigiane e non che nel '44 vissero l'eccidio delle Fosse Ardeatine, feroce rappresaglia dopo il tragico attentato di via Rasella del 23 marzo 1944. Un’esperienza terribile ripercorsa dall’autrice, Francesca Comencini, attraverso le voci di sei donne toccate in prima persona. Curato da Mia Benedetta e Francesca Comencini, lo spettacolo è nato con l’ascolto delle registrazioni delle testimonianze dirette.Lo spettacolo affronta una delle pagine più drammatiche della nostra storia. Lo scopo del progetto è proprio questo, raccontare una pagina così drammatica attraverso testimonianze personali e ripercorrendo le varie mutazioni intercorse nel clima politico. Un modo per ricordare quanto le donne hanno fatto per Roma e per l’Italia in tempi così difficili e non così remoti.

Il 15 gennaio lo spettacolo di danza, Lo schiaccianoci e l'impetuosa clara; con la compagnia EQUILIBRIO DINAMICO.

Il 15 febbraio la prosa, L’avaro; con la compagnia Arca Azzurra Teatro, Alessandro Benvenuti; di Moliére, con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Paolo Ciotti, Gabriele Giaffreda, Desirée Noferini; adattamento e regia UGO CHITI. Arpagone, classica figura del vecchio taccagno incallito protagonista della commedia, usa tutto e tutti, figli compresi, per accumulare e moltiplicare il suo danaro. Avremo dunque progetti di matrimoni (mal) combinati, equivoci a non finire, amori segreti, prestiti al limite dello strozzinaggio, un furto clamoroso di ben diecimila ducati d’oro e un lieto fine dove amori e denari troveranno i rispettivi, più giusti, destinatari. Nell’opera si accentuano implicazioni psicologiche, si allungano ombre paranoiche, emergono paure e ossessione assolutamente “moderne”. Amaro e irresistibilmente comico, L’avaro molieriano riesce a essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni.

Il 10 marzo la prosa, La famiglia canterina; con la compagnia LE SORELLE MARINETTI; FRANCESCA NEROZZI, JACOPO BRUNO e il trio jazz dell’orchestra maniscalchi; LE SORELLE MARINETTI. Un originale spettacolo teatral-musicale che regala a qualunque tipo di pubblico divertimento e ottima musica, con un cast di grandi professionisti. La proposta è semplice: trascorrere una serata a teatro calati in un’atmosfera decisamente vintage – quella della fine degli anni Trenta – condita di sketch coreografie e aneddoti sul costume e la cultura del tempo e cullati dalla bellissima musica delle orchestre leggere dell’E.I.A.R. (l’antenata della RAI, che a Torino aveva sede in via Arsenale). Anni in cui l’Italia – o meglio l’Italietta – sperimentava un regime in preagonia e l’approssimarsi di nuvole nere all’orizzonte, mentre si illudeva di bastare a se stessa (autarchia) e di aver raggiunto traguardi assoluti di modernità. E’ l’Italia dei “telefoni bianchi” di Camerini (le commedie cinematografiche brillanti), delle “sale per danze” eleganti (un esempio su tutti la Sala Gay di via Pomba di Torino), della radio, delle radiocronache calcistiche, della Fiat Topolino e della Balilla, del pugile Primo Carnera e del trasvolatore Italo Balbo. L’Italia dei nostri nonni – in qualche caso dei nostri genitori –, che seppe trovare un motivo di sorriso e spensieratezza nelle “canzoni della radio” in un momento tutt’altro che facile. A intrattenere il pubblico in scena il trio vocale Sorelle Marinetti, i tre attori cantanti che hanno fatto della canzonetta sincopata una missione di vita e di spettacolo.

Il 24 marzo la prosa, Il fantasma; con la compagnia Anonima G.R.; di Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, con Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Mimmo Pesole; regia di DANTE MARMONE. Una antica casa avuta in eredità, presenze, voci inquietanti. Carmela, donna fragile e suggestionabile, succube del suo ambiguo marito. E poi ancora, un fantasma mezzo smemorato di un avo comparso per vendicarsi sui discendenti di suo cugino Federgeo, che lo murò vivo impossessandosi di tutti i suoi beni. I personaggi “normali” sono un improbabile Ghostbuster, chiamato per distruggere il fantasma della casa e l’esorcista che cercherà di liberare Carmela da un inesistente demone che la possiede. Nell’insieme, tutti i personaggi hanno qualcosa di paradossale, di clownesco, che colora di comicità lo spettacolo, in un intrico di antiche credenze incarnate nelle nostre menti, che ci fanno credere ciò che non esiste, quasi per fuggire dalla razionalità della vita.

Si conclude il 7 aprile con l’appuntamento del Teatro per ragazzi, L’isola di drago; con la compagnia Cerchio di Gesso, MARIANTONIETTA MENNUNI – MARIO PIERROTTI; Tecnico di scena Maekele Fadega; MARIANTONIETTA MENNUNI. Piccolo topo incontra il grande drago buono. È triste: piccolo com’è non riesce ad arrivare alle mele dell’albero e, quando arriva il leone, è costretto a scappare impaurito. Anche drago ha un peso sul cuore: si sente troppo grande e spaventoso. Gli piace ballare e cantare, ma nessuno lo sa perché tutti scappano quando lo incontrano. Dal loro incontro scaturisce la grande idea: in due ci si può aiutare, compensando l’uno le difficoltà dell’altro. Dove non arriva drago può arrivare topo e viceversa. Il grande drago incontra poi un coniglietto che gli chiede di fare il cattivo e incutere spavento per scacciare quella brutta e fastidiosa paura che lo assale quando va a dormire. Drago deve forzare la sua natura di drago gentile più portato a cantare e danzare che ad emettere urla e fuoco da spavento. Lo farà con impegno per aiutare il suo piccolo amico che, rassicurato, riuscirà ad addormentarsi. “Un gigante buono non è utile a nessuno” dice un giorno il re della foresta a drago. “Devi imparare a fare quel che sanno fare i draghi: essere feroce e spietato, far paura, sbraitare...” drago rinuncia, non lo sa proprio fare! E se ne va. Ma piccolo topo lo va a cercare per dirgli di tornare perché ora la foresta è vuota senza di lui. Uno spettacolo pensato per i più piccini con l’intento di affrontare alcune delle tematiche più importanti che riguardano il mondo dell’infanzia: la paura, la fiducia in sé, il rispetto dell’altro, l’amicizia… Non solo teatro d’attore ma utilizzo di oggetti che il bambino comunemente tende ad utilizzare in modo spontaneo e magico quando vuole raccontare una storia o anche solo rendere esplicito uno stato d’animo.

Per prenotazioni e informazioni rivolgersi all’ Ufficio Cultura - Comune di Torremaggiore, via Costituente,29 tel.0882/391111 int.141/391114/384970 scuola@comune.torremaggiore.fg.it / www.comune.torremaggiore.fg.it 
La vendita degli abbonamenti e dei biglietti avverrà presso l'Ufficio Cultura del Comune di Torremaggiore dal lunedì al venerdì dalle 12,30 alle 13,30 e il martedì dalle 16,30 alle 18,30 e la sera della rappresentazione, al botteghino del Teatro dalle 18,30 alle 20,30. 
Esclusivamente per il primo spettacolo, i singoli biglietti saranno in vendita solo al botteghino del teatro la sera dalle 19,30 alle 20,30 conclusa la campagna abbonamenti.
Per l’acquisto di biglietti e abbonamenti si consiglia di effettuare i pagamenti preferibilmente con Bancomat/Carte di Credito.

Info www.teatropubblicopugliese.it

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