Nel panorama nazionale la Puglia assume sempre più i contorni di un vero e proprio laboratorio nel quale sperimentare una nuova organizzazione del sistema spettacolo.
Il cambiamento inizia a prendere forma portando i primi importanti risultati, frutto di una semina abbondante e complessa: sviluppi legislativi con una nuova attenzione verso una politica culturale articolata e plurale, una seria programmazione di interventi, Istituzioni nuove ed efficienti, progetti dalla forte carica innovativa. Questi elementi costituiscono un’occasione storica per liberare le energie di imprese e professionalità, oltre a valorizzare il grande patrimonio creativo del nostro territorio.
Il ruolo del TPP non poteva rimanere invariato all’interno di un processo di costante crescita e mutamento, diventandone uno dei principali motori propulsivi.
Un ruolo nuovo in risposta ad una nuova sfida. Una struttura efficiente in grado di dare attuazione alle politiche culturali della Regione e degli EE.LL. Ma soprattutto un laboratorio progettuale in grado di drenare risorse in Puglia e di innescare cambiamenti: Sette Progetti Interreg, un Equal tutto dedicato al lavoro (unico in Italia), progetti nazionali e internazionali per nuove produzioni.
Ed ancora, il Patto per lo Spettacolo e le Attività Culturali (firmato tra Regione e MiBac) e due diversi Accordi di Programma Quadro (Ministero Sviluppo Economico e MiBac) di cui il TPP è oggi soggetto attuatore, dopo esserne stato ideatore e soprattutto propugnatore.
Grazie a questi interventi si sta realizzando la “Rete dei Teatri Storici in Puglia”, un sistema innovativo di utilizzo degli spazi teatrali più pregiati in grado di aumentarne l’efficienza e la fruibilità, con un ampio ricorso alle nuove tecnologie, ed il grande progetto di residenze teatrali “Teatri Abitati”, vera e propria linfa per lo sviluppo di tutto il sistema.
L’impegno degli ultimi anni è stato predisporre questi strumenti, attraverso un lavoro paziente e nascosto. Ora gli ingredienti ci sono tutti per operare quel salto – in termini di qualità e di sviluppo – che la Puglia dello spettacolo può finalmente fare.
Tutto questo non sarebbe mai stato possibile senza la fitta rete di Comuni e Province (55) che il TPP lega nel circuito al quale, dal 2007, si è aggiunta anche la Regione Puglia: nessun altro settore può contare su un simile patrimonio istituzionale.
Il presidente Carmelo Grassi