Filumena Marturano al Teatro Piccini, dal 17 al 21 marzo
il tempo imperfetto
atto secondo
TEATRO PICCINNI - BARI
prosa 2009_2010
Al teatro Piccinni, per la Stagione di Prosa del Comune di Bari realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, da mercoledì 17 (alle 21.00) a domenica 21 marzo 2010 (alle 18.00), sesta replica per i giovani giovedì alle 17.30,
Lina Sastri e
Luca De Filippo protagonisti dell'opera di Eduardo De Filippo "
Filumena Marturano", regia di
Francesco Rosi.
Info botteghino: 080 5212484.
Teatro di Roma - Elledieffe - La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
Lina Sastri, Luca De Filippo
FILUMENA MARTURANO di Eduardo De Filippo
con Lina Sastri, Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Antonella Morea, Silvia Maino, Gioia Miale, Carmine Borrino, Geremia Longobardo, Antonio D'Avino, Giuseppe Rispoli, Chiara De Crescenzo
regia di FRANCESCO ROSI
Rappresentata per la prima volta a Napoli nel novembre del ‘46, Filumena Maturano venne recitata in tutta Italia con crescente successo. Eduardo diresse il film omonimo del 1951 interpretato da egli stesso e dalla sorella Titina, nonché la versione televisiva, nel 1962, con Regina Bianchi. Scritta originariamente per la sorella Titina, questa è l'unica opera di Eduardo ad avere come protagonista una figura femminile, ed è con ogni probabilità la commedia italiana del dopoguerra più rappresentata e conosciuta in tutto il mondo.
La regia di Rosi che ha accompagnato le ultime messe in scena di Luca De Filippo, associa al figlio del grande autore napoletano, un'attrice dalla tempra esplosiva, Lina Satri, costruendo una coppia di quelle che emozionano universalmente. Filumena, ex prostituta, vive da venticinque anni con Domenico Soriano, facendogli da serva, soddisfacendolo come se fosse un marito, ma senza esserne la moglie. Questo diritto Filumena decide di prenderselo con l'inganno, con l'astuzia, con il teatro. Ed è sull'ira di Domenico, che ha appena scoperta la verità, che si apre il sipario. Domenico è furioso in quanto costretto a sposare Filumena che si è finta in punto di morte, ma la quale poi rivela la ragione del suo gesto: dare un cognome ai suoi tre figli di cui ha sempre taciuto l'esistenza, confessandogli anche che uno dei tre è suo figlio, senza però rivelargli quale, per non danneggiare gli altri.
Filumena, figlia del popolo, conduce il filo del dramma con l'aggressività di un personaggio tragico, segnato dalla sofferenza della vita di miseria dei vicoli di Napoli. Nel basso dove viveva tutta in un solo letto la famiglia "una folla... sempre in urto l'uno con l'altro ci coricavamo senza dirci buonanotte, ci svegliavamo senza dirci buongiorno, una parola buona me la disse mio padre: Ti stai facendo grande e qua non c'è da mangiare, lo sai?... la famiglia mia non so che fine ha fatto. Non lo voglio sapere. Non me lo ricordo!" Lo stratagemma pensato per farsi sposare e riconoscere i figli è una rivendicazione del suo sentimento di maternità.
Il tema sociale della commedia suscitò l'interesse delle autorità, l'intero Governo volle assistere ad una recita in teatro e, il 13 luglio 1947, la compagnia venne ricevuta in udienza privata dal Papa Pio XII che chiese a Titina De Filippo di recitare la preghiera di Filumena alla Vergine.
Nel febbraio del 1955 venne approvata la legge che aboliva l'uso dell'espressione "figlio di N.N." «Filumena è la piú cara delle mie creature»: cosí Eduardo definiva il piú potente tra i personaggi del suo teatro. Filumena Marturano possiede da un lato una forza arcaica, il cui archetipo è la tragedia greca (non è un caso che parlando di Filumena si faccia spesso riferimento a Medea o a Antigone); dall'altro lascia intravedere, sotto il cumulo di parole, che i personaggi si scagliano contro un fondo tutto contemporaneo di vuoto e di incomunicabilità.
Nel dramma di Filumena De Filippo riesce ancora una volta a conservare intatto l'umore e il sapore della sua città e, contemporaneamente, a dar vita a un personaggio universale che mantiene tutta la sua complessità sui palcoscenici italiani come su quelli tedeschi, inglesi o russi.
Venerdì 19 marzo alle ore 17,00, nella Facoltà di Lettere dell'Università di Bari, ultimo appuntamento di
IncontriDOPOlaprima.
Luca De Filippo e gli attori della compagnia De Filippo incontrano studenti e pubblico per approfondimenti sullo spettacolo. Modera Giovanni Attolini, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo.