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Teatri Abitati, ecco le nuove residenze pugliesi

Sono dodici le imprese teatrali che hanno vinto l’Avviso pubblico “Innovazione nella rete delle residenze teatrali per la creazione di nuovi contenuti, servizi e modelli economici e per l’innovazione tecnologica”, finanziato con 2 milioni di Euro del FESR (aiuti de minimis). Esse gestiranno programmazione e servizi dei teatri pugliesi loro affidati dagli Enti Locali per il periodo settembre 2012/settembre 2014. Le strutture finanziate, e le rispettive imprese teatrali, sono: il TaTà del rione Tamburi di Taranto con il Crest, il Comunale Lucio Dalla di Manfredonia con la Bottega degli Apocrifi, il Comunale di Ruvo di Puglia con la compagnia Tra il Dire e il Fare, l’auditorium Paola Chicco di Andria con Teatro Minimo, il Comunale di Ceglie Messapica con la compagnia Armamaxa, il Rossini di Gioia del Colle con la compagnia di danza ResExtensa, il Comunale di Massafra col Teatro le Forche, il Comunale di Mesagne con Thalassia, il Paisiello di Lecce con Eufonia Astragali Teatro, il Comunale di Nardò con Terrammare, il Van Westerhout di Mola con il Diaghilev, la Tana del Castello di Barletta con la Compagnia delle Formiche. Il percorso delle residenze, avviate nel 2008 con il marchio “Teatro Abitati”, è il risultato della volontà politica del governo regionale che ha individuato nell’investimento in cultura uno degli asset prioritari per lo sviluppo e la crescita. Questa visione strategica, con la quale la Puglia sostiene un proprio modello di residenza, ha favorito i tanti fermenti innovativi che attraversano il sistema teatrale regionale, sul piano della qualità delle produzioni e su quello della capacità organizzativa, testimoniati da importanti risultati artistici, occupazionali e di benessere immateriale delle comunità. “Teatri Abitati” è un modo virtuoso e lungimirante di orientare le risorse europee verso lo sviluppo civile ed economico della Puglia.

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