"Le donne hanno più confidenza con il dolore. E' un compagno di vita, è un nemico tanto familiare. Da essere quasi amico. Ci si convive, è normale. Strillare disperde le energie, lamentarsi non serve. Trasformarlo, invece: ecco cosa serve. Trasformare il dolore in forza. Le storie raccolte sono scie luminose, stelle cadenti che illuminano a volte molto da lontano una grande domanda: cosa ci induce a non respingere, anzi a convivere con la violenza? Perché sopporta chi sopporta, e come fa? Quanto è alta la posta in palio? Alcune soccombono, molte muoiono, moltissime dividono l'esistenza con una privata, indicibile, quotidiana penitenza. Alcune ce la fanno...