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AÏE, comme une suite de petits cris de douleur
tipologia: Danza
Cridacompany
AÏE, comme une suite de petits cris de douleur
uno spettacolo di Jur Domingo et Julien Vittecoq; collaborazione artistica di Henri Devier, Melkior Théâtre; luci e scenografia di Eric Fassa
con Nicolas Arnould, Jur Domingo e Julien Vittecoq
autori, registi e interpreti Nicolas Arnould, Jur Domingo et Julien Vittecoq

"Nella ricerca delle diverse forme della performance e della comicità circense, Cridacompany inventa un universo insolito. Uno spazio vuoto con al fondo una linea di strumenti e macchine musicali. Niente di spettacolare, nessuna decorazione, se non il metallo di una batteria. Verso questo orizzonte si dirige timidamente, voltandoci le spalle, un musicista, un giovane dal corpo massiccio in un abito elegante. Aziona un registratore, suona un melenso ritornello cinese."

Per questo nuovo spettacolo di Cridacompany, Jur Domingo e Julien Vittecoq coinvolgono un vero musicista, Nicolas Arnould, che si infiltra come un attore nel mondo della coppia tutta impegnata - con precisione e gravità - a comporre sculture effimere. Testa giù, piedi a squadra, corpi avvitati al suolo più che lanciati in aria: le forme sono tutte lì per parlare di sradicamento e separazione, ma senza affezionarsi troppo.  Uno spettacolo esilarante che  fa il verso a tutti i generi. Al centro c'è la performance, poiché la materia prima, plastica e sonora, è il corpo degli acrobati. E poi l'incongruità del circo dei Fratelli Marx, ridotto all'essenziale, in un modo quasi ascetico. Ma se uno straniamento grottesco e acido, poco a poco, invade la scena è grazie a lei, Jur, ragazza alta e ossuta, con una grazia inattesa. Per il pubblico un breve percorso in un mondo sacralmente insolito.

 

CRIDACOMPANY è una compagnia di circo contemporaneo franco-catalana nata a Toulouse nel 2006 dall'incontro al LIDO (centro delle arti del circo di Toulouse) di Jur Domingo Escofet e Julien Vittecoq, registi e coreografi. Dalla Svezia al Messico passando per l'Africa, propongono spettacoli inusuali e affascinanti, dove il virtuosismo porta all'invenzione di un nuovo linguaggio tra circo e danza, canto e performance.

"Formazione circense, conserviamo il corpo come principale mezzo espressivo. Lavoriamo sulla costrizione, sul corpo che diviene ostacolo e sull'ostacolo, la deformazione dei corpi e degli oggetti, della materia. Creiamo delle forme ibride, che mescolano i codici della rappresentazione tra circo e musica."