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AL CAPOLINEA - tre storie  in  una  notte
tipologia: Prosa
Crest
AL CAPOLINEA - tre storie in una notte
testo regia e interpretazione Gaetano Colella e Raffaele Zanframundo e con Venere Rotelli

In uno scalo ferroviario assolutamente periferico, nella notte di Natale, tre strani avventori sono in attesa del convoglio che li ricondurrà a casa. Dagli altoparlanti di questo desolato luogo, ad intervalli regolari una voce, non chiaramente comprensibile, annuncia che il treno in arrivo ha subito un imprecisato ritardo. Ormai rassegnati ad una lunga sosta, i tre sono attratti da uno stravagante albero di natale, che arreda l'anonima stazioncina,  completamente ricoperto da un impressionante numero di lettere. Con il solo scopo di ingannare il tempo, e successivamente con crescente interesse, uno di loro inizia a leggerne qualcuna. Da subito si avverte l'insolito stile e la forma atipica che caratterizza queste missive. Durante l'attesa i tre stabiliscono tra loro una relazione talvolta conflittuale, talvolta accorata, mentre lo speaker irrompe con crescente frequenza, creando sconcerto e dando vita ad esilaranti gag. Nel frattempo si infittisce il mistero del significato delle letterine appese all'albero e tutto questo genera un'atmosfera sospesa tra il noir e la commedia, tra il dramma e la farsa, fornendo uno spaccato di vita vissuta e di vita immaginaria.

Al capolinea rappresenta un ideale viatico per un viaggio, senza sosta, nelle oscurità e nelle contraddizioni del quotidiano, attraverso cui questi bizzarri personaggi  saranno in grado di intravedere una realtà ineffabile, con un finale assolutamente sorprendente.