musica di Ralph Benatzky
coreografie di Giada Bardelli
direzione musicale di Marco Fiorini
Come tutti i grandi successi teatrali, anche quello de Al Cavallino Bianco ha la sua piccola storia, legata in gran parte alla curiosa singolarità che la sua musica, pur firmata generalmente da Ralph Benatzky, in realtà è dovuta a ben cinque compositori. Ed è questa particolarità che rende questa operetta così fresca, varia e gioiosa per la sua schietta comicità: una allegra satira della villeggiatura presso i laghi d'alta montagna che nel 1930 suscitò ondate di ilarità sulle scene tedesche. Infatti, "Al Cavallino è l'hotel più bel, è il dolce asilo che invita a farci godere la vita..." In questi versi c'è sicuramente la sintesi del nuovo adattamento di Abbati: due ore di puro divertimento, un "dolce asilo" in uno spettacolo che sembra un fuoco d'artificio, una coppa di champagne, un rifugio di armonia e letizia dove anche lo spettatore si sente in vacanza, allietato da marce folkloristiche e ritmi sincopati , quadri di elegante spettacolarità e colpi di scena che portano all'immancabile "happy end" che vede coinvolti tutti i simpatici personaggi del palcoscenico ed i felici spettatori in platea.