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ARLECCHINO/DON GIOVANNI
tipologia: Prosa
Pantakin
ARLECCHINO/DON GIOVANNI
Prima ricostruzione del canovaccio Le Festin de Pierre di “Dominique” Biancolelli
con Michele Modesto Casarin, Manuela Massimi, Federico Scridel, Roberto Serpi
Drammaturgia e regia di Roberto Cuppone e Michele Modesto Casarin

Maschere di Stefano Perocco di Meduna

La più bella e famosa storia di tutto il teatro, "Il Don Giovanni", deve questa straordinaria popolarità ai comici dell'arte italiani che per due secoli ne fecero in tutta Europa un cavallo di battaglia: fra tutte, la versione di maggior successo fu Le Festin de Pierre (Il Convitato di Pietra) di Domenico "Dominique" Biancolelli". Oggi non poteva toccare che a Pantakin di Venezia, la compagnia italiana di maggior tradizione nella commedia dell'arte, di riesumare questo antico e leggendario canovaccio. Nella pièce Arlecchino si trova alle dipendenze del Re Sole che, insonne, gli chiede di raccontare una storia. Il servitore prende a narrare le sue passate (dis) avventure. La più travolgente ed emozionante, ricca di suspence e colpi di scena è appunto quella vissuta al fianco di Don Giovanni.