Commedia in due atti di Vincenzo Salemme
In un momento in cui si parla tanto delle nuove tipologie di famiglie italiane, anche Salemme dice la sua in Bello di papà, la rielaborazione, completamente ampliata e rifatta di un suo vecchio canovaccio del 1996 mai rappresentato. Antonio, scapolo impunito, fidanzato da dodici anni, eterno Peter Pan, con una cura maniacale per la sua casa e i suoi oggetti, si trova costretto ad improvvisarsi papà di Emilio, suo caro amico quarantenne. Come è nel suo stile, Salemme costruisce una commedia dolceamara in cui i ruoli vengono sovvertiti e, in una girandola di gag e di colpi di scena, si arriva all'inaspettato finale.