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tipologia: Prosa
Marthia Carrozza E Nabil Salameh
CALICANTHÙSE
testi di Marthia Carrozzo e Margherita Macrì; concept di Marthia Carrozzo; musiche di Rocco Nigro

Spettacolo di teatro-poesia che porta il nome antico e musicale del primo fiore d'inverno. Da un'idea di Marthia Carrozzo, nasce questo viaggio sul filo tagliente e fragilissimo della Storia. Partendo da una ri-scrittura di Jean Genet, che, nel poco lontano 1982, ci raccontava le macerie ed i morti, all'alba del massacro di Sabra e Chatila, ripercorriamo il non-senso della guerra, rivissuto, stavolta, nelle ragioni dell'amore. Una storia "altra", un incanto per versi e per voci reso tangibile attraverso i fiati, il respiro gonfio e partecipe che svela l'inettitudine di cui, a volte, sa essere capace l'umano. Un viaggio d'abbraccio vissuto sulla pelle da Marthia, Margherita Macrì e, per l'occasione, da Nabil Salameh, voce dei Radiodervish, accompagnato dalle note di Rocco Nigro alla fisarmonica, in un mantice che richiama ed accoglie, che chiede la condivisione e nella condivisione si fa corpo.