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CAPASCIACQUA
tipologia: Prosa
Laboratori Flegrei Produzioni Spettacoli
Marina Confalone, Pino Strabioli
CAPASCIACQUA
di Luciano Saltarelli e Marina Confalone
con Luigi Cricelli
regia di Marina Confalone

scene e costumi Annalisa Ciaramella

musiche De Luca & Forti

La stupidità è una forma non patologica di disadattamento e di stupore, più o meno candido, verso le persone e le cose. CAPASCIACQUA si propone di rappresentare la "scempiaggine" nella sua drammatica evidenza, attraverso il rapporto della protagonista con lo spazio che la circonda e con il pensiero che la invade. Le azioni, le emozioni, le relazioni interpersonali, sono montagne invalicabili, mete inaccessibili, per chi possiede strumenti miseri, falsati e immutabili per affrontarle. E' proprio dalla manifestazione di tale inadeguatezza che nasce il contrasto comico. Ai brevi e fastidiosi ostacoli quotidiani che attanagliano la protagonista, s'affiancano gli infiniti, inconsapevoli e dolorosi interrogativi esistenziali, che rendono il personaggio talmente alieno dalla realtà da donarle una paradossale e acuta saggezza. Se per Beckett nulla è più comico dell'infelicità, di certo l'inettitudine può considerarsi una forma lampante di disperazione.