Cassandra, tratto dal capolavoro di Christa Wolf che rielabora partendo dal mito classico il valore dell'indipendenza femminile, è uno dei lavori di maggior successo di Luciano Cannito tutt'ora presente nei repertori di molte affermate compagnie internazionali. Lo spettacolo traspone in chiave moderna la guerra di Troia ambientandola nella Sicilia degli anni Cinquanta. La giovane Cassandra, profetessa inascoltata, si innamora, contro il volere del padre Priamo, sindaco di un paese dell'entroterra, di Enea, un giovane disoccupato, e viene per questo rinchiusa nella sua camera, dove una notte sogna che una bellissima donna sarà la causa della sventura della sua gente. Dall'America, dove era emigrato in cerca di fortuna, torna inaspettatamente il fratello Paride portando con sé Hellen, fascinosa signora strappata a un miliardario. Nonostante i tentativi di dissuasione di Cassandra le nozze si celebreranno. La profezia di Cassandra rimarrà inascoltata e non le resterà che spegnere il televisore.