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CHI È CCHIÙ FELICE ‘E ME
tipologia: Prosa
Compagnia La Busacca
CHI È CCHIÙ FELICE ‘E ME
di Eduardo De Filippo
con Cosma Profi co, Liliana Putino, Antonio Romano
regia di Francesco Piccolo

Vincenzo è un modesto possidente di campagna che ha regolato tutta la sua
vita secondo un preciso e prudente bilancio di entrate e uscite. Non ha mai fatto
un passo più lungo della gamba e vive contento del suo essere prudente e previdente.
Ha sposato una giovane e bella donna, Margherita, che la pensa come
lui e che segue fedelmente i suoi principi. Chi dunque può essere più felice di
Vincenzo? Ma questo solido, modesto, impianto fi losofi co entra in crisi quando
uno sconosciuto, Don Riccardo, entra improvvisamente nella vita di Vincenzo: in
fuga dalle guardie che gli danno la caccia, sotto la minaccia della rivoltella che
impugna, obbliga il prudente Vincenzo a dargli rifugio.
Dopo quel fatto Don Riccardo comincia a frequentare la casa di Vincenzo
per fare la corte a Margherita che non è insensibile, anche se resiste fi eramente,
alle lusinghe amorose del giovane. Vincenzo crede stupidamente che Riccardo lo
frequenti perché lo ritiene suo amico. In realtà questi disprezza profondamente la
sua meschinità contadina e la sua dabbenaggine. Da quando Riccardo frequenta
la sua casa, la vita di Vincenzo è cambiata come il giorno dalla notte. Margherita
è completamente trasformata al punto che Vincenzo pensa che la moglie sia
malata e, contrariamente a quello che si comincia a mormorare in paese, egli
crede alla ferrea fedeltà di Margherita.
"Chi è cchiu' felice ‘e me" è una commedia in due atti scritta ed interpretata
da Eduardo De Filippo nel 1933. La commedia fa parte delle opere teatrali che
lo stesso Eduardo ha chiamato "Cantata dei giorni pari", scritte prima e durante
la seconda guerra mondiale che si differenziano da quelle composte dal 1945
in poi ("Cantata dei giorni dispari") dove l'autore mette in rilievo le conseguenze
che il confl itto ha lasciato nella società italiana. Questa commedia, fi rmata con
lo pseudonimo di Molise, invece si rifà ai temi tradizionali del teatro dialettale
napoletano dove è più evidente l'infl usso di Eduardo Scarpetta.