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tipologia: Prosa
Teatro Minimo
CIRANO
musiche di Giorgio Vendola
con Michele Santeramo, Giorgio Vendola
scritto da Michele Santeramo

Cirano è innamorato di sua cugina Rossana. Ma lei è innamorata di un bel giovane, Cristiano, che la ricambia. Cirano è brutto e lo sa, perché ha un naso troppo lungo, sul quale gli uccelli potrebbero farci il nido.

Fa schifo Cirano a guardarlo, oggi si rifarebbe il naso.

Cristiano è bello ma non sa parlare. Rossana non ci ha mai parlato. Rossana ama sentire ben parlare.

Cirano sa parlare, gran rimatore, e gran spadaccino.

Cirano e Cristiano mettono insieme un corpo bello e un'anima bella, e fanno un'altra persona.

E Rossana, Rossana come si innamora di questa persona che non esiste, e che è la somma di questi due.

Ma poi c'è da andare a fare la guerra. E la guerra uccide, peggio del tabacco.

Cristiano muore e Rossana se ne va in convento.

Cirano per 14 anni, ogni settimana va a trovarla, e non le rivela mai l'amore che da sempre ha per lei. Ma una sera, qualche minuto prima che Cirano muoia assassinato, lei capisce che le lettere che ha amato non erano di Cristiano, ma di questo suo cugino nasone, questo che oggi si sarebbe rifatto il naso. E glielo chiede: eravate voi, Cirano, ad amarmi così tanto? Vostre le lettere che m'hanno innamorata? Eravate voi ad amarmi?

No, mio caro amore, io non vi ho mai amata.