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DIVENIRE ANIMALE
tipologia: Prosa
Astragali Teatro
DIVENIRE ANIMALE
musiche di Canio Fidanza e Gaetano Fidanza; consulenza filosofica di Benedetta Zaccarello
con Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Manuela Mastria, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Stefania Romano, Chiara Verardi
regia di FABIO TOLLEDI

prima scrittura di una commedia per Fabio Tolledi  

 

Aristofane compone Uccelli, rappresentata per la prima volta alle Grandi Dionisie del 414 a.C., in un momento cruciale per la vita della democrazia ateniese, quando era da poco cominciata la spedizione ateniese in Sicilia, che si sarebbe risolta in una disfatta totale per Atene. Tra i testi più criptici del commediografo, è unanimemente considerato dalla critica la commedia dell'evasione totale anche se, ad una lettura attenta, tutto appare fuorché una commedia dell'evasione. Piuttosto, aprendo una interrogazione sul destino della forma-città e della forma-stato Divenire animale impone una riflessione sulle categorie del politico, sull'azione del potere e, esperienza non nuova per la letteratura antica, sulla relazione tra l'animale e l'umano.
Divenire animale interroga, con Baudrillard, la relazione tra polis-politica-polizia che costituisce la politeia. Esiste una prospettiva disancorata dalla polis, dalla politeia, esiste una dimensione disancorata dalla costruzione del muro, una dimensione in cui la vita si dia umana al di fuori delle forme della polis? Si può ‘divenire animali' in una prospettiva non umana, scevra dall'addomesticamento (Deleuze), dall'assoggettamento e dal consumo?

il 21/04/2012 Teatro Comunale
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