Tratto dagli atti unici (Il Dono di Natale, Filosoficamente, La voce del padrone, Pericolosamente) di Eduardo De Filippo, lo spettacolo è come un affaccio su di una viuzza piena zeppa di persone che s'incontrano, si parlano addosso, si amano e si spiano, persone che cantano e si disperano, mentre la vita scorre dando l'impressione di non aver bisogno di esseri così comuni e così vittime di quelle piccole tragedie quotidiane fatte di niente e di tutto.