Un gigantesco trullo realizzato in Cartapesta al centro della scena...sarà sufficiente aprire la porta e la storia avrà inizio...
Lo spettacolo, attraverso la narrazione, i burattini e i pupazzi, offre ai bambini un racconto divertente e ricco di colpi di scena; e agli adulti un momento di riflessione per ricordarci che ogni bambino ha diritto al gioco, ad avere un nome, all'istruzione, di mangiare, ad avere una famiglia...ad essere semplicemente bambino.
Il cavalier di Malto è partito alla ricerca dell'amore; il Conte di Almavilla si è auto proclamato governatore della contea. Il conte, per tutelare il suo potere, obbliga i bambini a lavorare, ordina che nessuno degli abitanti abbia un nome e in particolar modo crea le condizioni affinchè nessuno "abbia la facoltà e libertà di pensare".
Farinella, libero giullare, si troverà coinvolto in questa storia, scoprendo le ingiuste condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie. Farinella (pur abitando lontano) non accetta che lui sia libero al contrario dei bambini, e grazie alla sua astuzia e doplomazia, cercherà di far tornare la contea un regno di democrazia: dove tutti i bambini hanno i loro diritti!
Lo spettacolo diviene un momento in cui gli elementi caratterizzanti della Puglia (Farinella, la scenografia e le musiche originali di ispirazione popolare, si fondono; creando uno spettacolo completo con un respiro di solidarietà e universalità (come i diritti dell'infanzia, appunto).