Filumena, ex prostituta, vive da venticinque anni con Domenico Soriano, facendogli da serva, soddisfacendolo come se fosse un marito, ma senza esserne la moglie. Questo diritto Filumena decide di prenderselo con l'inganno, con l'astuzia, con il teatro, ed è sull'ira di Domenico appena scoperta la verità che si apre il sipario. Domenico è furioso in quanto costretto a sposare Filumena che si è finta in punto di morte, ma la quale poi rivela la ragione del suo gesto: dare un cognome ai suoi tre figli di cui ha sempre taciuto l'esistenza, confessandogli anche che uno dei tre è suo figlio, senza però rivelargli quale, per non danneggiare gli altri.
Inizia così la lenta trasformazione di Domenico alla vana ricerca dell'identità di suo figlio. Alla fine i tre figli si chiameranno Soriano, avranno gli stessi diritti e lo stesso amore. La commedia di Eduardo riportava il problema dei diritti dei figli illegittimi contemporaneamente al dibattito che si svolgeva in Italia sulla famiglia e sui figli nati fuori dal matrimonio.