Il loro spettacolo è un continuo gioco che usa la musica come materia prima, ma è anche una carrellata di sketch e battute esilaranti.
Andrea prende le canzoni, le strappa, le stropiccia e le incasina come fa un bambino con il pongo. Nando descrive tutti i modi ,a volte "delicati", di come si possono usare le persone attraverso un caleidoscopico avvicendarsi di personaggi.
In scena prendono vita personaggi di varia umanità, da un cantante yodel che canta un mondo limpido e dei buoni sentimenti venato da un macrabo cinismo, a un "tenores" sardo o uno stornellatore romano.