progetto ed elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso
In Hedda Gabler di Ibsen l'ambiente borghese il paesaggio umano è ambientato in un clima apparentemente tranquillo, tra agi, comodità, fiori recisi, pianoforte, una collezione di pistole, un grande ritratto del padre di Hedda, il generale Gabler. Scopriamo così che niente è quello che appare. Nella messa in scena diretta da Elena Bucci, lo spazio scenico, disegnato dalle luci di Maurizio Viani - otto sedie ed i quadrati concentrici disegnati a terra - fanno da cornice ad uno scontro tra personaggi che misurano il potere di uno sull'altro, secondo un codice raffinato ed ipocrita.