Negli anni '60 in un immaginario paesino della Murgia pugliese un gruppo di ragazzi si riunisce nello stanzino del Circolo Culturale del paese e mette su un gruppo musicale: I Mammasantissima. Uno spettacolo-concerto, una storia del Sud, del suo "essere meridiano" che non è altro che un rimanere eternamente sulla soglia, stretto tra il coltivare pazientemente e ostinatamente grandi sogni e il tragico e ineluttabile bisogno di lasciare tutto così com'è e come è sempre stato.