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I PRODOTTI
tipologia: Danza
Compagnia Balletto Civile
I PRODOTTI
coreografia di Michela Lucenti (Balletto Civile)
con Emanuele Braga, Maurizio Camilli, Michela Lucenti, Asamba Peter Willis Kuria, Were Stephine Odhiambo, Onaacha Erik Odida, Agero Nicholas Onyango, Raudo Hamphrey Omondi, Emanuele Serra, Mboka Churchill Wandanda
ideazione e regia Michela Lucenti e Leonardo Pischedda

Teatro fisico per sei acrobati di Nairobi e danzatori anomali

Il progetto teatrale I PRODOTTI vede coinvolto un gran numero di persone: in primo luogo un gruppo di giovani acrobati kenioti, gli Afro Jungle Jeegs, che sono arrivati in Italia portando piccoli spettacoli di elevata e divertente acrobazia fisica, grazie al sostegno di Artificio23 e P.e.p.e. Produzioni.Leonardo Pisichedda ha proposto al gruppo africano di interagire con altri artisti europei per attraversare linguaggi lontani dall'acrobazia, incontrando il metodo del Balletto Civile, compagnia italiana di teatro fisico capitanata da Michela Lucenti che lavora da anni come gruppo di teatro che privilegia quasiesclusivamente il linguaggio del corpo, del canto e della danza, in un costante dialogo attivo con le tensioni vitali e le contraddizioni del mondo contemporaneo.Ne è nato un lungo percorso di formazione e di lavoro ancora in atto.Un percorso tra Europa e Africa, che si è sviluppato nell'arco di due anni, anche se con molte pause dovute ad oggettive difficoltà produttive, organizzative ed economiche, e che prosegue soprattutto grazie alla volontà forte di tutti di non fermarsi.Primo risultato compiuto del percorso è lo spettacolo I PRODOTTI messo in scena insieme da Michela Lucenti e Leonardo Pischedda. Lo spettacolo è fatto d'individui e dei loro corpi e racconta una storia immersa nel bianco, che è il colore delle cose sospese.Gli individui danzano e parlano e il loro agire ha bisogno di mostrarsi, di rivelarsi con strumenti semplici, diretti. Lo spettacolo parla di una specie di rumore di fondo, che si può ascoltare spesso, quando tutto il resto tace e di come le vite siano immerse nel freddo, anche a Nairobi.