Nato come spettacolo specialmente per bambini, si adatta comunque anche ad un pubblico di adulti. Come per "Il principe felice", i personaggi nascono come per magia dalle mani di Oreste Castagna, che li ritaglia dalla carta. L'interazione di musica, parola e manualità costituisce la particolarità dello spettacolo. La trama racconta del ritorno del Gigante da un suo lungo viaggio. Al rientro costruisce un alto muro intorno alla sua proprietà e caccia i bambini che solitamente giocavano nel suo splendido giardino. Come d'incanto la primavera abbandona quel luogo e neve e gelo mordono senza sosta alberi e terra. Solo un atto di bontà potrà riportare quel giardino in vita, un piccolo atto che possa scaldare il cuore del Gigante.