Premio Ubu per la miglior regia
Scritta intorno al 1596, la commedia in cinque atti composta di prosa e versi presenta la storia di un patto non mantenuto e di una vendetta sullo sfondo della millenaria intolleranza religiosa nei confronti degli ebrei. Nella mirabile regia di Massimiliano Civica, Il mercante di Venezia di Shakespeare rappresenta l'approdo, felicemente riuscito, sulle scene teatrali. Indicato come "il principio di rinnovamento" nel panorama italiano, Civica attua una propria traduzione di questo testo con il suo distintivo stile frugale, evidenziando il suo interesse per le dinamiche emotive e politiche che si stabiliscono fra i personaggi. Così Shylock non emerge come protagonista, ma come uno tra i quattro, mentre Porzia viene liberata dai cliché. Tutto si sviluppa intorno a giochi ambigui e folgoranti invenzioni in cui amicizia, avversione razziale e amore rivelano le tante sfaccettature, come i personaggi.