Le bocche troppo chiassose devono essere ridotte al silenzio!
Ho sempre creduto che il silenzio fosse necessario, per meditare, per riflettere, per essere in simbiosi con la Natura. Poi, vivendo, ho scoperto che spesso la malvagità viaggia sulle onde del silenzio: l'omertà verso i crimini è silenzio; la menzogna, contiene il silenzio sulla verità; l'indifferenza verso le offese alla Natura, si attua con il silenzio.
Arjun, l'eroe protagonista della nostra storia, è un adolescente ardimentoso. Vive in una non identificata città orientale, dove suo padre Rakesh, fa di mestiere il cantastorie, mantenendo vive le tradizioni e aiutando la gente a ritrovare la capacità di riflettere sui valori della vita.
Il principe Silente, avido e potente signore della città, temendo le conseguenze di una crescente presa di coscienza, fa emettere una legge che costringerà Rakesh a tacere.
Anche Sanjukta, la mamma, non sfuggirà alla malvagità del principe che la rapisce allontanandola dalla famiglia.
In questa atmosfera, tiranna e repressiva, Arjun sarà capace di affrontare e risolvere, con intelligenza e coraggio, la difficile situazione, ricongiungendo la famiglia e riconquistando la serenità.
La storia dei popoli è costellata di vicende in cui la libertà di tanti viene negata per consentire a uno solo di imporre le sue leggi. In questa storia, il tiranno impone il silenzio. Quale migliore contrapposizione al silenzio se non il suono?
Lo spettacolo si presenta come un concertino. Gli unici elementi scenografici sono gli strumenti musicali agiti in scena durante l'evolversi della storia, di cui diventano elementi narrativi.
L. Zotti
| il 15/01/2012 |
Teatro Comunale
MASSAFRA (TA) | Scena dei Ragazzi / Comune di Massafra |
Teatro Comunale - MASSAFRA (TA)
ORARIO PREZZO BOTTEGHINO |