Augustine è un terremoto di invenzioni, uno scrigno di trovate: ogni momento ne tira fuori una. Forse perché un tempo faceva l'attrice, sui palcoscenici più malfamati del '700 parigino. Questo portento di donna finisce dentro una storia mille volte più grande di lei. Le toccherà un'avventura rocambolesca - sempre sul filo del rasoio - fra le fisime di Denis Diderot, le sontuose colazioni di Voltaire e il tinello fatiscente di Jean-Jacques Rousseau. Un vortice di travestimenti. Una carambola di finzioni. Un gioco di teatro nel teatro che si moltiplica all'infinito.