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LA GUERRA DI KURUKSHETRA
tipologia: Prosa
L’Uovo Teatro Stabile d’Innovazione de L’Aquila / Fondazione Le Città del Teatro, Teatro Stabile delle Marche / Fattore K
LA GUERRA DI KURUKSHETRA
testo di Francesco Niccolini, ispirato al "Mahābhārata"; scene di Giorgio Barberio Corsetti e Massimo Troncanetti; costumi di Francesco Esposito; video design di Igor Renzetti; luci di Mauro Marasà; direttore di scena Roberto Bivona; tecnico Marco Gentili; regista assistente Roberto Aldorasi; collaborazione alla drammaturgia Davide Schinaia; musiche Alessandro Pipino; produzione a cura di Antonio Massena e Marta Morico; direttore di produzione Paolo Monaci Freguglia; organizzazione Ippolita Nigris; segreteria Sara Parzanese; ufficio stampa Beatrice Giongo e Giada Centofanti
con Ippolito Chiarello, Francesco Ferrante, Marco Grossi, Fabrizio Lombardo, Marcello Prayer, Fabrizio Pugliese, Barbara Ronchi, Silvia Rubino, Fabrizio Saccomanno, Maurizio Semeraro
regia di GIORGIO BARBERIO CORSETTI

IL PROGETTO

Tratto dal Mahābhārata, uno dei più grandi poemi epici dell’India, testo fondamentale della religione induista, “La guerra di Kurukshetra” racconta uno dei degli innumerevoli filoni dell’immensa trama di questo antico testo in sanscrito. E la storia di tutte le storie come dice il regista Corsetti, « ...ciò che qui c'è, lo si può trovare anche altrove; ma ciò che qui non si trova, non esiste in nessun luogo » (Mahābhārata, I,62, 53 ma anche XVIII,5,50).

“La guerra di Kurukshetra” di Francesco Niccolini con la regia di Giorgio Barberio Corsetti nasce come co-produzione fra L’Uovo-Teatro Stabile di Innovazione, il Teatro Stabile delle Marche e la Compagnia Fattore K. Le tre strutture metteranno insieme le proprie risorse creative, i propri artisti e tecnici, gli spazi e le idee, per questa grande e articolata impresa, che si svilupperà nell’arco del biennio 2013-2014.
La produzione è collegata al Programma di cooperazione Greece-Italy 2007/2013 – Progetto “La Bottega delle Voci - Centro di produzione teatrale II” e prevede più fasi di allestimento fino al debutto previsto nel mese di maggio 2013 a Bari.

 

NOTE DI REGIA
Giorgio Barberio Corsetti

«Dieci attori in scena interpretano una folla di personaggi: uomini, dèi, eroi, figli di dèi, demoni, che vediamo passare attraverso nascite, morti, reincarnazioni, in un tessuto narrativo ricco come il destino di tutti gli uomini. (…) La storia di tutte le storie, al punto che tutto ciò che esiste vi è contenuto e ciò che non vi è, non esiste. Eppure, la storia è semplice: una famiglia regnante, due fratelli, un re cieco, molti figli. E un destino di guerra. Una guerra grande e tragica, che ha come sfondo la piana di Kurukshetra, dove attraverso il sacrificio di tutti i combattenti, l’umanità pone le faticose radici per il tempo a venire. (…) ».
La scenografia è un piano inclinato basculante, che può montare verso il cielo, ma anche improvvisamente cedere e far rotolare giù, in una caduta scomposta. In scena anche immagini proiettate su teli mobili e trasparenti come le illusioni di Maja e immagini di guerra che assomigliano alle guerre che costantemente scoppiano nel mondo, guerre di distruzione fisica, guerre di distruzione economica. Gli attori vivono l'esperienza di questo racconto, e con loro il pubblico, attraversano insieme le storie, che alla fine conosceranno come si conosce la propria vita. »

 

NOTE DELL’AUTORE
Francesco Niccolini

«Torno al Mahabharata dopo dieci anni ed è il più emozionante dei ritorni a casa. (…) Il poema è lì, immutabile nei secoli, eppure così sorprendentemente nuovo, così potente da portarmi brividi e lacrime. Come don Quijote, probabilmente dal grande Libro non ne uscirò più. Mi mette alla prova a ogni pagina, mi chiede di raccontare tutto perché tutto è indispensabile, poi però mi scontro con il Teatro e il Teatro mi obbliga alla rinuncia, a provare a distillare l'essenziale. Non esiste una montagna più faticosa da scalare, altrettanto crudele e straordinariamente bella. Non esiste un atto d'accusa più lucido, spietato e disperato contro la follia dell'uomo, né inno più palpitante all'infinita bellezza del creato».

 

prodotto nell’ambito del progetto del Teatro Pubblico Pugliese, La Bottega delle Voci – Centro di Produzione Teatrale II, finanziato dal programma di Cooperazione Territoriale Grecia-Italia 2007-2013
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