Intermezzo buffo di Pergolesi, fu composta su libretto di G.A. Federico. I protagonisti sono Uberto, vecchio scapolo scontroso e taciturno, e la sua giovane e astuta serva, Serpina. Uberto, stanco dei capricci e delle prepotenze di Serpina, decide di ripristinare i giusti ruoli all'interno della casa fingendo di volersi sposare. La ragazza, ingelosita, annuncia a sua volta, con la complicità del servo Vespone, il suo matrimonio con il fantomatico capitan Tempesta. Dallo sgomento provato al sentire l'annuncio delle nozze, Uberto capisce di essere innamorato di Serpina. Presto il finto capitan Tempesta si presenta minaccioso a reclamare la dote della giovane, e minaccia Uberto avvisandolo che in caso di diniego, gli toccherà di sposarla lui stesso. Spinto un po' dalla paura e un po' dall'amore per Serpina, Uberto si lascia estorcere la promessa di matrimonio. La burla è poi svelata e Serpina, anch'essa innamorata di Uberto, da serva diventa padrona.
Intermezzo buffo settecentesco di D. Scarlatti su libretto di G. Gigli. A fare le spese della consueta burla del solito vecchio, lo stolido di turno è Don Carissimo, maestro di canto che perde le bave per Dirindina, cantante in erba ma donna esperta. Tra loro si inserisce Liscione, un "musico". L'impossibile amore tra la bella canterina e il musico impotente servirà almeno a sventare le mire del maestro di musica sulla pupilla di cui ammira più che le grazie vocali quelle fisiche. E tra fioriture,
malintesi e malizie l'intermezzo viaggia verso la sua intuibile conclusione.