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LA TIMIDEZZA DELLE OSSA
tipologia: Danza
Pathosformel / FIES Factory One
LA TIMIDEZZA DELLE OSSA
con Daniel Blanga Gubbay, Francesca Bucciero e Paola Villani e con la collaborazione di Milo Adami

in collaborazione con  Sezione Autonoma – Teatro Comandini Cesena / Segnalazione speciale – Premio Scenario 2007

durata 40’
Un telo bianco e incorniciato divide completamente lo spazio: il corpo in scena da chi è venuto a vederlo.
Una superficie ininterrotta che sigilla la visione, senza concedere immagini in trasparenza.
A rompere l’attesa appare una forma impressa sul telo dal retro, il primo frammento di un corpo umano che nasce dalla materia, per far risaltare alla luce le forme sfumate delle proprie sporgenze. Sulla superficie riaffiorano quelli che sembrano essere resti umani o reperti di una civiltà sepolta: frammenti che si affermano in rilievo, che sembrano sbocciare da questa materia lattea per generare un bassorilievo in continuo movimento.
La progressione delle immagini ricrea un corpo nell’atto della propria formazione. Se dal principio i frammenti appaiono singolarmente, arrivano in seguito a ricomporre l’immagine familiare di un corpo umano. Come feti che definiscono la propria anatomia durante i mesi della gestazione, i corpi si modellano gradualmente e sperimentano la capienza dell’utero premendo ciecamente contro le pareti di un pallido ventre materno.