Compagnia La Busacca
NON È VERO, MA CI CREDO
di Peppino De Filippo
con Salvatore Negro, Antonio D’Aprile
regia di Francesco Piccolo
Il tema della superstizione è attualissimo ancora oggi a Napoli come nel
resto d'Italia. Gli oroscopi, alcune manie, fi ssazioni, suggestioni accompagnano
e condizionano la vita di tutti noi. Ed è appunto ciò che accade al commendatore
Gervasio Savastano, ricco industriale napoletano, prigioniero del demone della
superstizione che regola la sua giornata a seconda degli incontri o degli avvenimenti
fausti o infausti che gli si presentano.
Il Commendatore è tormentato dalla superstizione. I suoi affari non vanno
bene e lui ritiene che la colpa sia di un suo impiegato, Belisario Malvurio, cui
attribuisce un infl usso malefi co. Anche in famiglia ci sono problemi: sua fi glia
Rosina si è innamorata di un giovane impiegato, che il commendatore ritiene
non all'altezza della ragazza. All'improvviso, però, la fortuna sembra ricordarsi
del commendator Savastano; in azienda arriva un giovane, Alberto Sammaria,
gobbo, e con il suo arrivo gli affari cominciano di colpo ad andar bene. Anche
la fi glia del commendatore sembra aver ritrovato la serenità, il giovane di cui
era perdutamente innamorata è diventato un lontano ricordo. Tutto sembra fi lare
liscio, ma il diavolo ci mette lo zampino: Alberto Sammaria confessa al commendatore
di essersi innamorato di Rosina e per questo motivo è costretto a dare le
dimissioni. Il commendatore è disperato, ma troverà una soluzione: convincerà
sua fi glia a sposare Sammaria...
Questa bella commedia andò in scena per la prima volta nel 1941 e fu uno
dei più grandi successi dei fratelli De Filippo, Eduardo, Peppino e Titina, che la
interpretarono assieme.
Oggi viene riproposta dalla Busacca, per la regia di Francesco Piccolo, in
una versione rigorosamente fedele al testo originale.