Partitura Privata
Il primo senso del verbo "prostituirsi" è: esporre in pubblico qualcosa che dovrebbe rimanere invisibile, esporre cose che richiedono un po' di riservatezza e discrezione. Con questo lavoro esponiamo il nostro corpo "in verità", la registrazione di uno stato. Esponiamo il ritratto fastidioso e sgrammaticato. Il moto involontario capace di costruire una partitura. Il recupero di qualcosa che già si conosce e l'ascolto di ciò che erompe. Esponiamo una relazione di intimità che sa dell'altro ma che non lo comprende e si impone per ciò che è, per energia e vulnerabilità. Ed è ciò che troverete in mostra, in vendita, "in verità". Due figure femminili abitano uno spazio spoglio. Uno strip-tease azzoppato. Dedicato ad una assenza.
(Dueperdue) per due - atto pubblico di Partitura Privata
Questo nuovo studio è un proseguimento ideale nella ricerca intrapresa con Partitura privata, lavoro breve realizzato nel 2008. L'idea è nata da un'occasione: il riadattamento di un frame dello spettacolo su un tavolo da lavoro delle Manifatture Knos (Lecce). Se in Partitura privata le due figure femminili che abitano la scena sono fortemente concentrate sul proprio mondo interiore, tese a coinvolgere in maniera indiretta ma accecante il pubblico in una dimensione di profonda intimità, in (dueperdue) perdue sono due involucri vuoti. Pura apparenza, giochi di sguardi di due quasi-automi, belli e felici per convenzione, in uno spazio ristretto dove troneggia l'esibizione.