Peppe Barra
PEPPE BARRA in concerto
con Paolo Del Vecchio - chitarra e mandolino, Luca Urciuolo - pianoforte e fisarmonica, Ivan Lacagnina - percussioni, Sasà Pelosi - basso, Max Sacchi - clarinetti
Uno spettacolo in cui protagonista è, come sempre, la versatilità interpretativa di Peppe Barra, espressione di una napoletanità dal sapore passato e dalle sonorità contemporanee.
Le sue canzoni sono intrise di magia e di folclore, custodendo in maniera indiscutibile l'intero patrimonio culturale partenopeo. Un universo di bellezza nostrana capace di fondersi con la passionalità di tutti i popoli e le tradizioni del sud del mondo. Così accade, ad esempio anche quando ci propone "Sofrimento" dell'angolano Valdemar Bastos, adattandola in napoletano e reinterpretandola come una sorta di "grido" di Munch, con la sua voce autorevole che prima ci fa sognare e poi ci vuole svegliare dal sogno per dirci che dobbiamo fare qualcosa, perché la nostra terra sta morendo. Il brano è contenuto nell'ultimo disco, "N'Attimo", prodotto dalla Marocco Music, un lavoro passionale, maturo e musicalmente elegante.
Capace, di una capacità ormai smarrita, di riuscire a parlare di amore, di passioni, di struggimenti, di vita e di morte, in maniera particolarmente accorata e realista ma al tempo stesso, così scanzonata e poetica da riuscire a toccare in tutti modi i nostri cuori.
Voce e dialetto sono gli strumenti principali del suo lavoro. La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili, unici ed impareggiabili. La modula come vuole, la tende e la sferza, la scaglia sul pubblico e poi la raccoglie in dolcissime nenie, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio.
Personaggio sempre autentico, nella vita e sulla scena, artista puro, custode indiscusso della nostra tradizione popolare. Poliedrico e appassionato della vita, prima ancora che dell'arte, estro geniale in grado di trasmettere al suo pubblico un magma incandescente di emozioni dalla risata più sonora alla commozione più autentica.
In questo spettacolo, ci conduce come in viaggio fra la fantasia più pura e la realtà contemporanea, raccontandoci favole antiche e storie della modernità, sempre con il sorriso sulle labbra e la sua innata voglia di divertirsi e divertire, di "regalare una rosa a chi vuole ridere", come ci dice appunto nel brano "N'Attimo" che da il titolo all' ultimo lavoro discografico.