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PREMIO GD'A PUGLIA 2011 - Lavori dei Semifinalisti
tipologia: Danza
PREMIO GD'A PUGLIA 2011 - Lavori dei Semifinalisti

QUASI SORDO...MI PIACCIONO I MAIALI

di e con Vito Alfarano

Per un sordo il silenzio è la condizione normale. Per un udente il silenzio si definisce in rapporto a dei suoni. Lo spettacolo mira diminuire i pregiudizi sui sordi, avvincendo lo spettatore udente alla diversità e mettendolo nella condizione di vedere voci e ascoltare la musica anche attraverso le vibrazioni percepite nel proprio corpo. Il linguaggio dei segni italiano, il LIS, da origine allo sviluppo coreografico. Come risultato augurabile, il mondo dei sordi e quello degli udenti, tradizionalmente separati, possono trovare, attraverso lo spettacolo, qualche nuova occasione per mettersi in comunicazione.

 

SETE

di Vito Leone Cassano, con Vito Cassano e Caludia Cavalli

Un sottosuolo, buio, che non sa di superficie, ma è giù, è sotto, sostiene tutto ciò che di sopra respira grazie alla sua apnea. Un sogno, l'abisso come un vaso di Pandora, la dimora dell'oblio. I momenti di buio, quelli di luce, ogni momento, la vita protagonista o antagonista, protagonista e antagonista, ma comunque serva di scena. Si asciuga tutto, ogni balocco, ogni ricordo, cosa rimane? Il risveglio, rimane un altro giorno vivo di ora, ancora impastato del sonno a stiracchiare le immagini di dentro che ancor per poco cullano l'Io tra me e te, tra me e me, tra me e Dio. Questa tensione, tra terra e aria ci apre al senso: la sospensione dei tessuti, i corpi appesi, i quadri e le figure, tutto teso alla sperimentazione costante e contemporanea della realtà.

 

DEAR DAD

di e con Giulio De Leo

DEAR DAD è la pratica scenica di un padre e un figlio. Una relazione che nella dimensione creativa trova uno spazio e un tempo fuori dall'ordinario. Nell'assoluta sottrazione di segni coreografici è la dimensione vibrazionale dell'incontro ad essere privilegiata. Il figlio offre fragilità e desiderio. Il padre offre ascolto e silenzio. La scrittura scenica non si dipana su una struttura rigida, ma come un puzzle fatto di piccoli nuclei prestabiliti. Saltare, battere i piedi, dondolare, camminare, fluttuare. Le tessere del puzzle vengono estratte in ordine casuale e il gioco lascia così solo intuire il quadro, senza tentare di comporlo.

 

OUT OF THE BLUE

di e con Francesca Giglio

Out of the blue è uno sguardo sul mondo in assenza di ironia. Un inganno. Un piccolo universo pervaso da un'atmosfera sospesa e surreale: uno di quei ninnoli da credenza con la neve dentro che improvvisamente qualcuno farà cadere rovinosamente al pavimento. Un' occasione  per iniziare ad indagare una qualità di fisica ed un nuovo modo di entrare in relazione sulla scena.

 

PROGETTO FALLIMENTARE N. 3

di e con Mariastella Tanzi e Carlo Quartararo

 

Realizzato nell'ambito di Dansystem - PO FESR PUGLIA 2007-13 Asse IV Azione 4.3.2, in collaborazione con gli operatori aderenti a Una Rete per la Danza Contemporanea in Puglia. In particolare si ringraziano le residenze teatrali di Teatri Abitati: Tra il Dire e il Fare/La Luna nel Letto/QuaLiBò di Ruvo di Puglia, Resextensa di Bitonto, Terrammare Teatro di Nardò, ed i Teatri Stabili di innovazione Cantieri Teatrali Koreja e Teatro Kismet OperA. 
il 01/10/2011 Teatro Koreja
LECCE (LE)
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