Re-PLAY si propone come un assolo creato sulla base di opere già esistenti, di Pina Bausch e Jérôme Bel.
Emerge un'idea di contemporaneità che favorisce un'arte della postproduzione attraverso cui dare vita a nuovi usi, a inediti attraversamenti di opere che non hanno esaurito la loro forza.
Come un dj ho selezionato alcuni frammenti includendoli in un contesto nuovo attraverso una sorta di mixaggio, di re-indirizzo di senso.
Un Re-PLAY che tenta di reagire al caos e alla sovrapproduzione del nostro tempo. Un lavoro che scommette sulla trasformazione, pone domande sull'idea di originalità e cerca nuove possibilità di rilettura della storia della danza contemporanea.