La guerra è finita, si ritorna pian piano alla vita normale, le donne ritornano a fare le loro faccende. Tutto sembra tranquillo. C'è un'aria frizzante e gioiosa che le spinge a danzare. Sono complici, si sentono forti in questa danza fatta di gesti quotidiani. Ma la felicità viene interrotta. Una truppa in ritirata le uccide mettendole al muro. Se ne salva solo una. Oggi, seduta sulla sua poltrona, nel ricordo di quella giornata rivive quelle emozioni contrastanti. Questa è la storia vera che ci ha ispirato per una coreografia che si fa testimonianza, che vuole raccontare attraverso l' espressività del gesto, tramutando la tecnica in sentimento.