Ed Edoardo mette in gioco una posta molto alta, avendo sentore che da questi avvenimenti scaturirà qualcosa di definitivo.
Nelle poche ore che lo separano dall'appuntamento è indotto a rivolgere lo sguardo fra le macerie del suo passato e del suo presente.
Una stanza scarnificata, un tavolo pieno di oggetti di ogni sorta; una quantità enorme di riviste e quotidiani sparsi ovunque, da cui il protagonista ritaglia continuamente articoli e annunci, fotografie; una calcolatrice e un'agenda su cui annota particolari voci di spesa sostenute negli ultimi sette anni; un appendiabiti verso cui si dirige, ad intervalli regolari, per scegliere l'abbigliamento più adatto per quell'incontro. E sotto al tavolo una borsa.
Un uomo solo, ossessionato dal suo passato, dà vita a riflessioni lucidissime e spietate sulla sua condizione personale e sulla situazione sociale e culturale di un'Italia che cade a pezzi. , Disposto a fare i conti, definitivamente, con le sue ragioni e con i sensi di colpa che lo tormentano. Lo spettacolo, omaggio alla grande scrittura di Vitaliano Trevisan, rappresenta un misterioso ed inquietante viaggio nei meandri della mente umana, che va alla ricerca di una scomoda verità.