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tipologia: Teatro per ragazzi
Teatro Cinque
RODARI, RODARI, RODARI - L’ uomo il cui nome e’ ripetuto resta in vita
aiuto regia Irina Galli e Elise Cresson
drammaturgia e regia Alessandro Del Bianco

età consigliata dai 6 anni

 

Lo spettacolo attraversa ed evoca alcune tra le più famose storie di Rodari, sfiorando con delicatezza la sua vita e i suoi personaggi principali, intrecciando i suoi testi più conosciuti.

I mondi dischiusi da Gianni Rodari nei suoi romanzi, nelle favole e filastrocche costituiscono la cornice dalla quale prendono vita i diversi personaggi che lasciano costantemente risuonare l'amore per l'uomo e per la vita, mostrando così il più profondo spirito del grande autore. Rodari diviene egli stesso personaggio tra i suoi personaggi; le strade di Omegna incontrano quelle dei paesaggi di Cipollino; attori e spettatori vivono e attraversano alcune delle realtà più significative della sua scrittura: da Brif, Bruf, Braf ai Vestiti nuovi

dell'imperatore, da Il cielo è di tutti, a Essere e Avere, passando per tante altre favole e filastrocche che compongono il ricchissimo patrimonio che l'autore ci ha consegnato. La vita di Rodari si intreccia e si mescola alla sua opera. Vita e opera, realtà e immaginazione risuonano continuamente l'una nell'altra. Lo spettacolo

vuole essere così la possibilità di rendere questo rapporto creativo accessibile a grandi e piccini lasciando intravedere una possibile chiave d'accesso ai fantastici mondi dell'autore.

Lo spettacolo, trasversale rispetto ai testi, ma intriso dello spirito dell'autore, conduce, attraverso un vero divertimento, a vivere la dimensione fantastica di grande coinvolgimento e amore per la vita che l'etica e la scrittura di Gianni Rodari ci hanno lasciato, mostrando come il gioco sia davvero punto d'incontro tra realtà e immaginazione e nello stesso tempo prezioso strumento di conoscenza.

Rodari è un nome che non ci stancheremo mai di ripetere. Quello di un uomo che nell'animo di milioni di bambini e adulti resta in vita.

Il gioco, il metodo del gioco, principio creativo e didattico del TeatroCinque, si coniuga in modo meraviglioso con il mondo fantastico e fantasioso di Rodari; con la sua grammatica dell'immaginazione, con la sua libertà dal giudizio e contemporaneamente con la sua presenza morale, sempre a dire l'amore per l'uomo, per la vita, che può rinascere in ogni momento e in ogni maniera. Ci si sente amati, a entrare in contatto con la sua scrittura.

E allora il gioco diviene la maniera (o la miniera) per prendere con leggerezza e gioia anche i temi seri e le questioni dolorose.

Rodari diviene così non soltanto stimolo creativo, ma anche la possibilità di raccontare ai bambini l'Italia di un tempo, avvicinando persone, luoghi e professioni che rischiano di essere dimenticate e, soprattutto, l'occasione per uno sguardo amorevole, ironico e di alto senso morale su ogni umanità.