Ermanna Montanari, fresca di Premio Ubu come migliore attrice, ha costruito con la regia di Marco Martinelli questa lettura-concerto. Roghi di giovinette, stupri e torture, cedimenti, amori impossibili che non si arrestano neanche davanti alla necrofilia, padri autoritari e pii: miniature medievali che riaffiorano da un passato remoto e che si perpetuano sempre uguali nelle cronache quotidiane del pianeta. "Rosvita" è la crudeltà ambigua e disorientante dei drammi.