CONTATTACI
Italiano English
Rassegne Spettacoli
SANGUE NOSTRO, I MARTIRI DI OTRANTO
tipologia: Prosa
SANGUE NOSTRO, I MARTIRI DI OTRANTO
Ideato e Scritto da Salvatore Arena Attore narrante Massimo Zaccaria
di e con Massimo Zaccaria

“Sangue nostro” nasce da una storia vera. Nasce a Otranto, dal sangue sparso sul monte della Minerva, sangue di ottocentotredici uomini. Nasce nel 1480, con una guerra di invasione ad opera dei turchi. Nasce dalla fede di questi otrantini che non si convertono all’islam e accettano la morte. Questo testo è a loro dedicato.“Sangue nostro” è un testo che si regge sulla forza della fede, sull’amore in Dio. La fede non è merce di scambio. È fondamenta solide su cui edificare un’esistenza. È andare oltre questa vita, conquistare un posto tra i degni. A Otranto, nel 1480, Michele, un giovane pescatore, difende la sua terra dall’oltraggio, difende la sua casa, la sua sposa, in attesa di un figlio aspettato mille giorni. È il suo desiderio di diventare padre che lo spinge alla fuga, lui, tra gli altri destinati a morte certa, scappa, in un giorno che diviene notte. Si rifugia sotto un cumulo di cadaveri per salvare Cecilia, sua moglie, nascosta in una buca ad aspettarlo: la sua unica idea portarla in salvo. Chi è Michele? È solo un uomo, testimone dell’eccidio. “Sangue nostro” dunque è storia di guerra, sangue e fede, ma è anche una storia d’amore, è un lampo di speranza dentro il non senso della battaglia, è morte certa e nascita. È fine e principio, con un velo di Madonna che assume in sé il senso profondo della figura della madre celeste che accoglie e protegge i figli suoi, Michele e Cecilia appunto. Questa storia è anche un ricordare agli altri, ai vivi, ciò che è successo, quello che non dovrebbe mai accadere e ancora oggi si ripete. “Sangue nostro” è sangue di altri fratelli nostri, è fiume che si allarga e non dà scampo, è occhi rossi e bacio che confonde. E’ mare ed acqua che sovrasta, è brutto tempo che arriva d’improvviso, è il tempo delle lampughe e degli spada. “È agosto ed io non lo volevo tutto questo. È il 1480 e siamo ancora vivi. E sono padre.”

Salvatore Arena

---

Un’ora prima della performance, il “FAI” guiderà il pubblico alla visita di Villa Minareto, fino all’inizio dell’evento.

il 29/07/2017 Villa Minareto
TRAMONTI AL MINARETO / ore 19.30
FASANO (BR)
SELVA IN FESTIVAL / culture arti paesaggi Dettagli  
Mappa degli spettacoli
Iscriviti alla newsletter OK