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SCARPETTE ROSSE
tipologia: Teatro per ragazzi
Ca’ luogo d’arte / in co-produzione con Laboratorio Nove
SCARPETTE ROSSE
testo di Marina Allegri
con Francesca Bizzarri, Francesca Grisenti, Dario Eduardo de Falco, Francesco Grossi
regia di Maurizio Bercini

età consigliata: dai 9 anni 

"Ballate scarpette, ballate...e non vi fermate!"

A cosa ci riduciamo pur di avere quel che desideriamo?
A cosa siamo disposti a rinunciare pur di soddisfare quel bisogno di possesso, quella bulimia diffusa che muove gli istinti più intimi dell'individuo e che partecipa oggi di una dimensione sociale globalizzata, che ci vede tutti aggregati nell'unica categoria rimasta, quella di consumatori?
Se lo chiedeva Andersen nel recuperare l'antica storia della bambina delle "Scarpette rosse", se lo chiede la psicanalista Clarissa Pinkola Estès nel suo "Donne che corrono coi lupi" ed oggi ho creduto importante che ce lo chiedessimo anche noi, portando in scena in questa nuova produzione Karen, la bambina più vanitosa delle fiabe.
Dopo "Il brutto anatroccolo" e "La piccola fiammiferaia" scegliendo questa fiaba mi sembrava di completare una trilogia.
Oggi assistiamo alla fiera dell'"io voglio", dell'apparire a tutti i costi, fino alla distruzione, all'aberrazione.
Mi hanno molto colpito le riflessioni della Pinkola Estès sulle trappole ed ho voluto riportarle sulla scena, per capire cosa spinga una ragazza a rinunciare alla sua bellezza, ai suoi piedi, per la brama di possesso.
Ho concepito lo spettacolo sfruttando diverse tecniche sceniche, lontano da ogni possibile categorizzazione teatrale, accostando ai giovani attori burattini, oggetti, un impianto scenico elaborato, com'è nello stile della nostra compagnia.
Abbiamo creato dei personaggi "meta-teatrali", necessari per raccontare ai ragazzi una storia così dura, per non esserne troppo coinvolti, per lavorare con il grottesco, esplorando il senso di colpa che qualche volta tutti noi abbiamo provato.
Con Karen ci sono in scena il diavolo, la beghina ed il teatro stesso, impersonato dal tecnico di compagnia che apre e chiude lo spettacolo.
Un teatro, il nostro, che illumina, che si interroga, che cerca nelle pieghe buie della realtà e dell'uomo qualcosa su cui riflettere insieme ai bambini. La speranza è che i ragazzi escano con la stessa curiosità che ci ha spinti ad affrontare un testo così difficile.

Maurizio Bercini