Con un poemetto erotico pastorale ha inizio il grande viaggio di William Shakespeare nell'animo umano. Una poesia febbrile che racconta l'innamoramento totale ed il desiderio senza freni di Venere, dea dell'amore per il bel giovane Adone, più sensibile ai riti della caccia che non a quelli della passione. Una storia capace di fondere passione e morte, desiderio e sangue raccontata quasi in terza persona quando non è Venere a riempire di sé tutta la scena, ma Valter Malosti, regista ed interprete di questa straordinaria pièce.