"Sometimes it's there" è una performance intima, creata da due giovani coreografi ed amici, nata dal desiderio/necessità di unire le loro forze creative. Questa piéce è una ricerca di sottili cambi di signifato in movimento, parole, suoni e luci. I performer danzano con emozioni e humour, sia introversi che estroversi, per creare una performance ipnotica ed emozionante che scaldi il cuore.
Il movimento si fonde nella musica e nelle luci per generare una danza dal carattere ipnotico, in una atmosfera intima e accogliente. La performance magnetica e romantica è una sintesi incondizionata che porta all'essenza del lavoro dei due danzatori.
"Abbiamo proceduto per sottrazione, togliendo materiale fino ad arrivare all'essenza. In questo senso abbiamo cercato movimenti astratti che ancora avessero un impatto emotivo e ci siamo chiesti se questo impatto fosse diventato più intenso nel caso l'avessimo ripetuto. La conclusione è stata che, sì, avremmo potuto costruire un'intera scena su un unico movimento ed ancora esprimere intenzioni differenti. [...] Per noi il teatro è un luogo dove puoi riflettere e raggiungere nuove visioni, intuizioni. Questo teatro può essere qualsiasi cosa: una zona di guerra, una pioggia melanconica, un ritorno a casa, un'esperienza spirituale, una sfida intellettuale, un confronto, un piacere sottile" Koen De Preter e Ulrika Kinn Svensson
"Il tempo resta lì. La musica suona dolcemente nel sottofondo. Parlano."
Ulrika Kinn Svensson e Koen De Preter si sono diplomati all'Accademia Fontys Dance di Tilburg (Olanda) nel 2003, con il progetto "Follow, follow", un duetto che ha spalancato loro le scene internazionali di danza. Hanno seguito strade diverse nel la formazione: tra gli altri Ulrika ha lavorato con Sidi Larbi Cherkaoui, Chris Haring and T.R.A.S.H., mentre Koen con Raimund Hoghe, Sasha Waltz, Keren Levi e Fanny & Alexander.