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STORIE APPESE A UN FILO
tipologia: Teatro per ragazzi
Teatro del Canguro
STORIE APPESE A UN FILO
di Nicoletta Briganti, Renato Patarca, Lino Terra, Natascia Zanni; collaborazione artistica Lorella Rinaldi, Umberto Rozzi; musiche di Luca Losacco
con Nicoletta Briganti, Renato Patarca, Lorella Rinaldi
regia di LINO TERRA

Spettacolo consigliato per le Scuole dell'Infanzia e Primarie

C'era una volta una corda, una povera corda che, per troppa fretta o per troppa distrazione, si era irrimediabilmente confusa,

arruffata, attorcigliata, imbrogliata, ingarbugliata, avvolta su se stessa, appallottolata.

Questo può capitare spesso e non solo alle corde: può succedere a tutti di cadere in una grande confusione così come si piomba

giù da un precipizio per accorgesi poi di quanto sia difficile risalire. Quando questo succede non è facile ritrovare il "bandolo

della matassa", sarebbe a dire che, ad esempio, per la nostra corda attorcigliata non è facile riconoscere il suo capo e la sua

coda.

Occorre dipanare bene ogni intreccio ed assecondare ogni più piccola curva se si vuole arrivare... alla fine della storia.

E' necessario "tirare tutti i fili" affinché si possano comprendere fino in fondo le vicende che accompagnano i tanti intrichi e i tanti misteriosi grovigli.

La corda pian piano prova a srotolarsi e, come un serpente avvinghiato su di un ramo, cerca la strada più giusta verso l'alto o verso il basso o verso la parte che sembra più idonea per procedere spedita "incontro al suo destino". L' assistono due attori - animatori che, a seconda delle forme che la corda assume nel suo percorso, e a seconda di ciò che s'incontra lungo il cammino, troveranno lo spunto per raccontare altri personaggi, altri luoghi e situazioni, altre piccole storie. Storie appese al filo come i panni stesi al sole ad asciugare...parole che si rincorrono come una matassa che si distende e che pian piano ritrova la sua lineare conclusione, frasi sospese che possono anche andare contro senso.

Lo spettacolo cerca di coinvolgere i bambini attraverso un linguaggio surreale e divertente che ricorda quello usato per gioco dai più piccoli, dove la parola può assumere un senso diverso, esasperato e/o distorto e/o assurdo. La storia prende forma grazie ad alcuni meccanismi tipici delle filastrocche e dei racconti per l'infanzia come l'associazione di idee, di immagini e di rime più o meno logiche. Alla fine, così come si dipanerà la matassa, anche il racconto giungerà ad una sua ragionevole conclusione.

 

Ci sembra molto utile per i bambini d'oggi proporre uno spettacolo che, partendo da tanti piccoli quadri e differenti scene, tenda a ricomporre il tutto in una soluzione narrativa strutturata ed armonica. Forse i tanti frammenti di comunicazione e i tanti discontinui stimoli che i bambini ogni giorno ricevono, spesso convulsamente ed in modo scomposto, hanno bisogno d'una "storia" che li possa tutti contenere. E forse anche il teatro può indicare qualche

timido segnale in questo senso.

 

 

dal 23/01/2012 al 24/01/2012 Teatro TaTÀ
TARANTO (TA)
Scena dei Ragazzi / Comune di Taranto Dettagli