Gioca su un duplice binario il trittico presentato dal Balletto dell’Esperia. Lo spettacolo propone infatti tre titoli entrati di diritto nella letteratura coreo-musicale moderna, sia in virtù dei compositori coinvolti (Saint-Saëns, Debussy e Hindemith), sia perché sono esemplari dell’opera dei tre principali innovatori della danza di ascendenza classica del Novecento: il pionieristico Mikhail Fokine, il radicale Vaslav Nijinsky e il riformatore George Balanchine. Anzi a ben pensarci questa serata va intesa proprio come una dichiarazione di ‘appartenenza culturale’ proprio alla tradizione ballettistica moderna, della quale i tre autori di oggi non rifiutano, ma anzi mantengono ben chiari alcuni fondanti principi estetici, compositivi, poetici, pur procedendo con assoluta indipendenza concettuale e creativa per il proprio percorso creativo. Nell’affrontare i tre titoli in questione Thierry Malandain, Eugenio Scigliano e Paolo Mohovich si dimostrano infatti ben consapevoli di toccare degli archetipi del repertorio ballettistico moderno, ma intelligentemente utilizzano quel prezioso materiale linguistico e stilistico come sedimento del proprio personale lavoro.
Dalle 14 alle 17 Paolo Mohovic, direttore artistico della compagnia terrà il laboratorio per danzatori "I Quattro Temperamenti - un connubio tra diverse dinamiche coreografiche e musicalità"
Livello richiesto: intermedio-avanzato, formazione classica e contemporanea. Max 20 partecipanti.
Alle ore 20:30 nel foyer del teatro ci sarà la presentazione dello spettacolo. Ingresso libero.