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UN AMORE DELL’ALTRO MONDO - la traccia fantasma di Kurt Cobain e di una intera generazione
tipologia: Prosa
Cerchio di Gesso
UN AMORE DELL’ALTRO MONDO - la traccia fantasma di Kurt Cobain e di una intera generazione
liberamente ispirato al romanzo “Un amore dell’altro mondo” di Tommaso Pincio
con Carlo Loiudice, Ruggiero Valentini e Vito de Girolamo
regia Simona Gonella

scene Ruggiero Valentini

luci Antonio Lepore

Scritto nel 2002 il romanzo di Pincio affronta uno spaccato degli anni novanta attraverso un originalissimo punto di vista: la narrazione della vita di Boda, realmente esistito come "amico immaginario" di Kurt Cobain  e di cui vi è traccia nelle biografie e nei diari di Cobain stesso. Nel romanzo Pincio crea una sovrapposizione tra Boda e Kurt e riesce ad indagare alcuni punti fondamentali di una generazione, di cui il musicista è icona e simbolo, con particolare attenzione al disagio e all'alienazione dell'età giovanile. Punto focale il rapporto fra Boda e il "sistema", laddove per sistema si intende l'uso dell'eroina. Far ruotare molta della nostra riflessione intorno allo sguardo sul disagio di una generazione, trasformandolo in un'analisi cinica, con personaggi iperrealistici o surreali ci sembra il modo di riportare ad un pubblico una visione degli anni novanta che ha molti punti in comune con la contemporaneità, cifra stilistica fondamentale di tutti i nostri lavori.